Frosinone – Esternalizzazione asilo Pollicino: “Possibile e Sinistra Italiana all’attacco”

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“Il Pd è al lavoro tutti i giorni per demolire la storia e i valori da cui proviene, per confondere il proprio presente e cancellare il proprio futuro. L’atteggiamento avuto nel voto relativo all’esternalizzazione  della gestione dell’Asilo Nido “Pollicino”, teletrasportato da qualche tempo in Corso Lazio, ne è la manifestazione”. Così Possibile e Sinistra Italiana, che in Consiglio comunale sono presenti con Stefano Pizzutelli, attaccano le scelte dell’amministrazione di centrodestra di Nicola Ottaviani e- soprattutto – le posizioni del Pd sulla vicenda relativa all’asilo nido frusinate.

“L’asilo nido “Pollicino” è un servizio pubblico, con una gestione in appalto, che è una eccellenza: ospita 52 bambini e dà lavoro a 10 operatori – dicono Possibile e Sinistra Italiana – Nel corso del consiglio il Sindaco e la sua giunta basano la decisione di affidarlo all’esterno (usando lo strumento della convenzione) sul risparmio che ne deriverebbe per le casse comunali. A ciò affiancano una traballante promessa circa la riassunzione dei lavoratori oggi impegnati: siamo già oggi curiosi di capire con quali contratti? Questo è un aspetto importante perché la domanda successiva che nasce è: su quale voce diversa da quella del costo del lavoro una azienda che fa utili baserà il risparmio?  E poi ne viene fuori un’altra: non è che si spera che chi lavora oggi non accetti condizioni peggiorative perché ne sono già pronti i rimpiazzi? E domanda delle domande: non è che per assicurarsi utili, perché da qualche parte si dovrà agire, si abbassano gli standard qualitativi? Dopo servizi essenziali come l’acqua, non si può esternalizzare (cioè dare a un privato un servizio pubblico) anche la gestione del tempo dei nostri figli tra gli zero e i tre anni. E perché farlo? Per risparmiare? E quanto? Perché in consiglio la maggioranza di Ottaviani non ha detto con chiarezza quanto. Per dare forza al suo intervento il Sindaco, nella replica alle perplessità espresse da tutte-tutte, le opposizioni, ed in particolare dal consigliere Frosinone In Comune Stefano Pizzutelli, intervenuto 3 volte sul tema, ha posto al centro una competizione tra servizi sociali contrapponendo chi ha una necessità a chi ha una sciagura familiare invalidante, spiegando in modo incredibile e imbarazzante, che le risorse sono poche e che bisogna togliere i soldi agli asili per metterli su altri servizi alla persona. Questo nella città che spende 40 mila euro su dei tabelloni con il conto alla rovescia fermo a 0 da settimane o che regala la villa comunale per settimane sotto Natale. Un toppa, quella del Sindaco, peggiore del buco. E dopo tutto ciò, al momento del voto, che cosa fa il Partito Democratico che negli interventi era perplesso dal provvedimento, che a livello nazionale secondo la loro brutta “buona scuola” parla di servizi sociali obbligatori per chi ha da 0 a 6 anni, che immaginava 1.000 asili nido in 1.000 giorni. Anziché votare contro la decisioni di Ottaviani, di gridare il proprio no, prosegue in modo continuo e subdolo a negare se stesso assentandosi in blocco dall’aula. “Sono scelte” spiegherà a domanda una loro consigliera comunale”.
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