Immancabile, in vista dell’arrivo del nuovo anno, la presentazione del Calendario storico e l’agenda 2018 dell’Arma dei Carabinieri.
Un pezzo della storia d’Italia viene raffigurato annualmente sul calendario dei Carabinieri che nel tempo è divenuto un vero oggetto da collezione.
I giorni dell’anno vengono accompagnati da artistiche immagini che nelle edizioni susseguitesi a partire dal 1928, anno in cui apparve per la prima volta a Firenze, si concentrano di volta in volta su un tema diverso. Anche quest’anno, quindi, il calendario dell’Arma dei Carabinieri torna per raccontare uno spaccato di vita che spesso non conosciamo e si fa portavoce di un importante messaggio sottolineando i valori etici e sociali che l’Arma quotidianamente indossa, sia in Italia che nelle innumerevoli operazioni all’estero. L’impegno per l’ambiente, la sicurezza personale e sociale, la tutela delle categorie deboli, l’integrazione multiculturale, il valore della tradizione, la libertà di espressione, la libertà di riunione, la cooperazione internazionale, la tutela del patrimonio culturale, la tutela dei minori, l’ordinata convivenza civile, l’identità culturale, sono questi i dodici temi che vanno a scandire i dodici mesi dell’anno. Nel progetto sono stati coinvolti dodici pittori contemporanei, uno per ogni mese e ciascuno proveniente da diverse parti del mondo. Ognuno di loro ha creato e riproposto, fornendo una propria visione, una dimensione internazionale dell’Arma dei Carabinieri realizzata attraverso azioni dirette in paesi stranieri o in progetti di cooperazione e di formazione. Durante la conferenza stampa di presentazione indetta questa mattina nella sala riunioni del Comando Provinciale di Frosinone, il Colonnello Fabio Cagnazzo ha focalizzato l’attenzione sul percorso immaginario delle opere riprodotte nel Calendario che manifestano un intendere l’arte come riflessione intorno alle grandi questioni umanitarie della nostra epoca evocando i valori etici e sociali che guidano l’Arma nei diversi settori e nelle diverse aree geografiche dove è quotidianamente impegnata.
Nel servizio alcuni momenti della conferenza stampa e le parole del Col. Fabio Cagnazzo.
Stefania Vitti
