Gli uomini del Cap. Camillo Giovanni Meo, intervenuti per far luce sui furti avvenuti nel tardo pomeriggio di domenica in Via Carlo Alberto dalla Chiesa, avrebbero acquisiti importanti indizi.
Domenica pomeriggio, quasi ad inaugurare in negativo il ritorno dell’ora legale, i soliti ignoti avevano visitato (prima tappa) un appartamento situato al di sotto dell’ex Tribunale attualmente sede di Polizia Locale, Carabinieri Forestali, Guardia di Finanza e Protezione Civile. I malviventi, praticando un foro alla finestra del piano superiore, erano penetrati nell’appartamento che è anche laboratorio di un’apprezzata attività di articoli di alta bigiotteria ma non gioielleria, come forse avevano pensato gli autori del raid. Ogni stanza ed ogni angolo era stato messo a soqquadro; ogni contenitore aperto o rovesciato. Al ritorno dal cinema, spettacolo pomeridiano, la signora s’era trovata davanti il desolante spettacolo. Alla effettuazione dell’inventario, risultavano mancanti numerosi gioielli di famiglia, tra cui importanti monili in oro massiccio griffati. Sul posto intervenivano i Carabinieri di Anagni, per raccogliere indizi utili a dar la caccia ai colpevoli. Nella stesa zona, forse ad opera dei medesimi razziatori, si registravano altri analoghi episodi. Jackal
