Frosinone – In città Angelo Testa, presidente nazionale del sindacato dei medici di famiglia

Irene Mizzoni
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Estremamente importante e significativa la presenza in questo momento in cui si discute la riorganizzazione della Medicina Generale a livello nazionale, di due dei massimi rappresentanti di categoria proprio in Ciociaria per rapportarsi con i medici di famiglia della provincia intervenuti in numero superiore ad ogni aspettativa nel convegno tenutosi il 28 ottobre scorso presso l’hotel Bassetto di Ferentino.

Presentati dal dott. Giovanni Magnante, il presidente nazionale SNAMI Angelo Testa e il segretario nazionale SNAMI Gianfranco Breccia hanno illustrato in maniera chiara, precisa e concreta il futuro della medicina generale in Italia. Rivendicata la centralità e la rilevanza del ruolo dei medici di base, che devono possedere sempre autonomia e libertà di iniziativa sopratutto nelle scelte diagnostiche e terapeutiche loro proprie, che devono essere dettate esclusivamente dalla necessità di salute dei pazienti. Si è avuta la chiara percezione di una giusta inversione di tendenza. Dopo tanto tempo, finalmente, non si è parlato di tagli e risparmi a tutti i costi sulla pelle dei cittadini, sopratutto dei più deboli. Dalle relazioni, moderate dal dott. Giovambattista Martino, è emerso chiaramente che la cura del paziente, la prescrizione di un farmaco, una prestazione diagnostica come una risonanza magnetica, non possono essere in nessun modo subordinate al risparmio economico, finora considerato essenziale ed imposto con metodo costrittivo ai medici ed ai pazienti. Il concetto espresso è che nessun medico verrà mai penalmente perseguito laddove si adopererà secondo i sani principi della salvaguardia del paziente, e non della spesa farmaceutica messa in atto. Chiarificatrice ed esplicativa la recente sentenza della Suprema Corte, illustrata dall’avvocato Andrea Castelnuovo della segreteria nazionale dello SNAMI, sentenza che definisce “CINICHE o PIGRE” le linee guida dell’amministrazione sanitaria dettate da criteri di risparmio. Anche il monito di segnalazioni alla organi contabili, paventato per eccesso di spesa, perde qualsiasi consistenza in confronto all’inadempienza prescrittiva e diagnostica che vedrebbe il medico responsabile penalmente. Il convegno ha visto la parte cardiologica specialistica condotta in maniera magistrale dalla dottoressa Maria Cristina Volponi. Accanto al massimo esponente dello SNAMI, la più alta autorità amministrativa elettiva della sanità provinciale, il presidente della conferenza dei Sindaci, il sindaco di Frosinone avv. Nicola Ottaviani. In sintonia con la centralità di ruolo rivendicata dai medici e’ giunto l’intervento del presidente Ottaviani, che ha riconosciuto alla categoria grandi potenzialità non completamente espresse, esortando tutti ad una maggior partecipazione ed attività propositiva. Nessuna categoria professionale, infatti, dispone di una presenza sul territorio così capillare ed in rapporto continuo e confidenziale con i cittadini, vero termometro della situazione sociale, come i medici di famiglia. I numerosi medici presenti hanno condiviso e commentato positivamente la diversa e nuova visione delle politiche sanitarie, sentendosi compresi e confortati nelle criticità quotidiane della professione ed hanno apprezzato l’esortazione alla partecipazione fatta dal presidente della conferenza dei Sindaci.
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