“Da dati centraline fisse valori ampiamente nella norma” lo dichiara in una nota l’assessore regionale all’Ambiente, Mauro Buschini. Sono stati necessari due giorni per spegnere il rogo.

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Le squadre intervenute – si legge in una nota dei vigili del fuoco –
hanno dovuto fronteggiare un incendio che aveva interessato la vasca di accumulo del CDR (combustibile da rifiuto). L’azione di spegnimento e contenimento dell’incendio è stata svolta dapprima dall’esterno, infatti, il calore rilasciato ed il fumo presente non consentivano l’ingresso degli operatori. Le squadre del distaccamento di Cassino hanno acceduto all’interno del locale, solo dopo aver operato un’azione di raffreddamento del combustibile ed areazione dei locali, le operazioni di spegnimento sono state però rallentate dall’impossibilità di allontanare, nell’immediatezza, il materiale combustibile, combusto e non. L’incendio è stato completamente estinto alle ore 17.00 di oggi (ieri ndr)>.
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I tecnici di Arpa mi informano – dichiara invece Buschini in un comunicato
– che i dati analizzati dall’agenzia Regionale sulle centraline della rete di qualità dell’aria di Cassino e sulle centraline di monitoraggio dell’impianto di termocombustione localizzate a San Vittore e Cervaro hanno fatto registrare valori ampiamente sotto i limiti previsti dalla normativa vigente, anche nelle ore immediatamente successive all’incendio. Per quanto riguarda i microimquinanti, invece, sarà necessario attendere i tempi tecnici previsti relativi al campionamento e alle successive analisi in laboratorio>.
red.
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