Quello avvenuto ieri sera, in quell’appartamento di viale Sardegna ad Alatri, non sarebbe altro che un dramma della follia. A sostenerlo l’avvocato Angelo Testa che rappresenta Matteo Sbaraglia, il 35enne accusato di aver ucciso con una mazza da baseball il suo vicino di casa, il 58enne Domenico Pascarella.
Il legale avrebbe riferito che il suo assistito, affetto da schizofrenia paranoie per la quale veniva seguito dal Centro di igiene Mentale, sarebbe stato assalito da un’idea delirante che aveva fatto scatenare in lui una rabbia incontrollata. Così aveva imbracciato una mazza da baseball e si era recato dal suo dirimpettaio. Dopo aver colpito più volte la porta, l’uomo era riuscito ad entrare nella casa e aveva iniziato a colpire anche il 58enne fino a sfondargli il cranio. Dall’esame effettuato dal medico legale sembra che la vittima sia spirata intorno alle 6, dopo due lunghe ore di agonia. Pascarella poteva essere salvato? Non ci è dato sapere. Di certo c’è che qualcuno, nel corso degli interrogatori, avrebbe riferito di aver udito quella notte delle urla ma di non averci fatto caso. Forse se a quelle urla fosse stata seguita una telefonata al centralino del 112, il pensionato avrebbe potuto essere strappato alla morte. Dopo aver girovagato per diverso tempo, Sbaraglia sarebbe stato ritrovato dai carabinieri in condizioni psicologiche disastrose. Al pubblico ministero Vittorio Misiti, titolare dell’ inchiesta, avrebbe dichiarato che non ce l’aveva con Pascarella. Quella rabbia che aveva sentito all’improvviso avrebbe potuto sfogarla su chiunque altro. Nella giornata di domani l’arrestato verrà sottoposto a numerosi esami psichiatrici proprio per accertare se, al momento del delitto, fosse in grado di intendere e di volere. Forse Matteo, proprio per la patologia di cui era affetto, non avrebbe dovuto essere lasciato da solo. E lui, da quando era morto il padre, viveva con le sue angosce, le sue paranoie, dentro quell’appartamento di viale Sardegna. A fargli compagnia le sue idee deliranti, quelle che avrebbero causato la morte del povero <Mimmo>. Marina Mingarelli LEGGI ANCHE http://www.tg24.info/alatri-omicidio-pascarella-matteo-sbaraglia-confessa-e-finisce-in-carcere/
