Scott Turow, il padre del legal thriller, ospite del Festival delle Storie. Arriva in Italia per presentare il suo ultimo romanzo La testimonianza (Mondadori). Una serata in teatro con Edoardo Inglese e Vittorio Macioce e la partecipazione straordinaria di Paolo Noseda. «Questo libro è un giallo, la storia di una crisi di mezza età, un trattato di diritto internazionale e l’indagine su u episodio molto grave e preoccupante della storia recente: la guerra nella ex Jugoslavia» – New York Times Book Reviews.

Scott Turow incontra il Festival delle Storie. L’appuntamento è pe
r martedì 24 ottobre alle 21:00 presso il Teatro Ducale di Alvito.
L’AUTORE
Scott Turow è considerato l’inventore del legal thriller, è nato il 12 aprile a Chicago nel 1949, è cresciuto nella capitale dell’Illinois e là continua a vivere ancora oggi. Nel 1987 con
Presumed Innocent – Presunto innocente, da cui è stato tratto l’omonimo film diretto da Alan J. Pakula e interpretato da Harrison Ford, scala i vertici delle classifiche di vendita di tutto il mondo. E nonostante il successo che prosegue anche con i libri seguenti, continua a fare l’
avvocato penalista e il patrocinatore gratuito. Quasi tutti i suoi romanzi sono ambientati nel mondo forense, i luoghi dove si muovono i suoi protagonisti sono le aule giudiziarie, gli studi legali e la pubblica amministrazione delle grandi città nordamericane, in particolare Chicago. Dopo Presunto Innocente altri due libri sono stati tradotti in film:
Reversible Errors – Falsa accusa e The Burden of Proof – L’onere della prova entrambi diretti da Mike Robe. Mentre
Dustin Hoffman ha acquisito i diritti di
Personal Injuries – Lesioni personali allo scopo di dirigere la sua opera prima. Proprio quest’ultimo romanzo venne dichiarato dalla
rivista “Time” il miglior romanzo del 1999. Turow ha ricevuto numerosi premi letterari, tra cui il prestigioso Silver Dagger Award della British Crime Writers. Nel 1990, Turow apparve sulla copertina dell’11 giugno di “Time” che lo definì il
“Bardo dell’Età delle Cause”. Come
avvocato, Turow è riuscito a salvare dalla pena capitale alcuni dei suoi clienti, come, ad esempio, Alejandro Hernandez, che ha passato 11 anni nel braccio della morte per un delitto mai commesso. Lo scrittore ha al suo attivo anche numerosi articoli e saggi per “The New York Times”, “Washington Post”, “Vanity Fair”, “The New Yorker”, “Playboy” e “The Atlantic”. I suoi romanzi sono tradotti in più di 25 lingue e hanno venduto oltre 25 milioni di copie in tutto il mondo.
IL ROMANZO
La testimonianza. A cinquant’anni, Bill ten Boom si è lasciato alle spalle tutto ciò che credeva essere importante: il suo lavoro di magistrato, il suo matrimonio, persino il suo paese. Eppure, quando viene invitato alla Corte penale internazionale dell’Aia a partecipare al
processo per un crimine di guerra commesso undici anni prima in
ex Jugoslavia, Boom si rende conto di trovarsi di fronte al caso più scivoloso della sua carriera. Nel 2004, centinaia di rom che vivevano in un campo per rifugiati in Bosnia sono scomparsi nel nulla. Voci di corridoio parlano di un
massacro per mano di mercenari al soldo dei serbi o addirittura del governo americano, ma non esiste alcuna prova in merito a questo genocidio. Solo un testimone: Ferko Rinci|, l’unico sopravvissuto che dice di aver visto tutto. Ma è affidabile? E il suo avvocato, Esma Czarni, una splendida donna dall’atteggiamento seduttivo, dice la verità? Boom deve interrogarsi sull’integrità di questi e altri
personaggi ambigui legati alla vicenda, ciascuno dei quali non si fa scrupoli nel condurre le indagini a proprio vantaggio. Dal tribunale dell’Aia ai villaggi e alle città della Serbia, agli incontri segreti a Washington, Boom deve districarsi tra sospetti,
organizzazioni criminali, alleanze e tradimenti di tutti coloro che sono coinvolti in questo caso dai contorni sconcertanti. Scott Turow, autore di grande successo sempre al primo posto nella classifica del “New York Times”, ambienta il suo nuovo libro in Europa, mescolando gli elementi del legal thriller con quelli di un romanzo di avventura.
(fonte: Mondadori)