San Giovanni Incarico – Nuova Isola Ecologica, scontro totale tra Salvati e Fallone

Carlo Capone
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Sulla creazione di una nuova Isola Ecologica che serva il territorio di Pico e San Giovanni Incarico è scontro totale tra l’ex sindaco Antonio Salvati e l’attuale primo cittadino Paolo Fallone. Da una parte l’accusa di costruire un centro rifiuti a pochi metri dal paese e dal fiume Liri, oltretutto su un terreno non comunale. Dall’altra, invece, la risposta dell’attuale primo cittadino, che ha spiegato come il progetto riguardi solamente un punto di stoccaggio di rifiuti ingombranti, su un terreno di proprietà comunale.

Il botta e risposta, come ormai da prassi, è avvenuto nelle ultime ore sui social. Il primo a parlare è stato Antonio Salvati: <Alla faccia della trasparenza e del rispetto per l’ambiente e per i cittadini. Un altro centro di raccolta dei rifiuti a San Giovanni Incarico. Con deliberazione di giunta comunale n. 1045 del 9 ottobre 2017, resa immediatamente esecutiva, il sindaco ingegnere Fallone Paolo e l’amministrazione comunale hanno, incredibilmente deciso di costruire un centro di raccolta dei rifiuti !a pochi metri dal Fiume Liri, su un terreno che è di proprietà di Lozza e a confine con Isoletta d’Arce. Centro di raccolta dei rifiuti che sarà a servizio anche del comune di Pico, che, difendendo i propri cittadini, si è ben guardato dal costruirlo sul proprio territorio,  ed è venuto, invece, a costruirlo nel nostro paese, proprio come già fecero, tanti anni fa, Colfelice e Roccasecca con la famigerata discarica di Lozza e con l’impianto dei rifiuti Saf, con tutte le conseguenze nocive che poi abbiamo subito sulla nostra pelle e su quella dei nostri figli>. Conclude Salvati, chiedendo anche la revoca del provvedimento: <Quanto costerà all’erario questo progetto ? chi ci guadagna a realizzarlo? Quale era l’interesse pubblico  del nostro comune e dei sangiovannesi a realizzare, nel nostro territorio, un altro centro per i rifiuti, quando già abbiamo purtroppo, a poche centinaia di metri dalle nostre case, l’impianto di Colfelice e l’altra discarica di Lozza? Noi chiediamo che il sindaco e l’amministrazione comunale ritirino subito questo dannoso, inutile e scellerato progetto, non di certo utile ai sangiovannesi ma solo e soltanto a qualcuno.  Diversamente, fate quello che volete, noi svolgeremo il compito di consiglieri comunali per il bene del nostro paese> A rispondere dopo poco tempo è stato lo stesso Paolo Fallone: <Sono colto da una certa meraviglia perché lei, gentile consigliere, da quando non fa parte di una maggioranza non riesce più a distinguere la partecipazione ad un bando regionale da un progetto approvato.  Per dovere di cronaca: la Regione Lazio ha emesso un bando regionale il 27 luglio nel quale invitava i comuni, singoli o associati, e Unioni di comuni a presentare un progetto per la realizzazione di un’isola ecologica per la raccolta dei rifiuti ingombranti e per ottenere le compostiere casalinghe o di comunità. I bandi quindi prevedevano due distinte richieste: 1. la realizzazione di isole ecologiche; 2. la richiesta di compostiere. Noi siamo riusciti a fare due progetti per la richiesta di finanziamento, uno per ottenere le compostiere casalinghe per tutti i cittadini, e l’altro per l’isola ecologica.  Dunque, nulla a che vedere con i rifiuti organici che producono cattivi odori e altre criticità>. Continua Fallone: <La sua immaginazione e fantasia è invidiabile, pensa che tutti i terreni vicino al fiume sono di Lozza? Il terreno proposto nel progetto è del comune di San Giovanni incarico, utilizzato anche per i lavori del campo sportivo. Quindi la sua teoria o tentativo di fare intendere che sotto questo progetto chissà quali interessi ci siano, decade catastroficamente. Le faccio presente inoltre che i progetti, se approvati, saranno finanziati interamente dalla Regione Lazio, senza che i cittadini debbano tirare fuori un solo euro e, oltretutto, se andrà in porto, speriamo, si avrà l’opportunità anche di posti di lavoro. Per la partecipazione al bando ci siamo associati con il comune di Pico, abbiamo sbagliato a chiedere di essere il comune capofila?  Io questo lo vedo invece un grande risultato perché i cittadini di San Giovanni Incarico avranno il servizio di deposito degli ingombranti nel loro territorio, senza doverli portare altrove e soprattutto senza pagare nulla>. Conclude il sindaco:<Leggendo le cose che scrive resto sempre più meravigliato e non riesco proprio a capire il perché di questo suo modo di voler travisare la realtà. Parlando di legalità e trasparenza, fa bene a parlare di noi e lo sa perché ? Perché nel rispetto della legge pubblichiamo nel sito istituzionale dell’ente ogni documento in maniera integrale, così che Lei e tutti i cittadini possano essere informati su ogni nostra attività, non bisogna scoprire nulla, è tutto sul sito e ognuno può leggere. Vede, nello stesso spazio del sito poteva leggere anche di altri importanti progetti che abbiamo approvato, ma forse quelli sono discorsi “poco interessanti”. Concludendo e parlando appunto di trasparenza, che dice quando ce la da una risposta ufficiale a Sua firma relativamente alle bollette della Tari?> CAP LEGGI ANCHE http://www.tg24.info/san-giovanni-incarico-tari-e-bollette-antonio-salvati-replica-al-sindaco-paolo-fallone/
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