Caos e disagi presso il Centro Prelievi, Distretto D della Asl di Frosinone, ad Atina.
Ieri un utente ha lanciato un sentito allarme dopo essersi recato nel centro, come di consueto, con una paziente in terapia oncologica. “Ho assistito a scene veramente tragiche, a causa di una burocrazia completamente errata – sottolinea l’utente di Atina che ha segnalato i disagi -. Anziani esasperati e stipati in uno spazio angusto, quasi come merce in balìa del prelievo che da tempo non viene gestito in maniera accettabile. Non vi è un criterio per fare la fila e consentire un certo ordine. Fino a qualche mese fa i pazienti di turno erano seguiti, oggi invece, il ‘numeretto’ dell’impegnativa che si fa dal medico, ha creato un vero e proprio disordine generale, poiché, non essendo chiamati direttamente dal personale si crea una tale confusione che i pazienti con patologie più gravi, non riescono a supportare. A proposito del numeretto, non si può pretendere che ognuno ricordi e chieda chi è l’ultimo in attesa. Come si regola chi ha ricette timbrate almeno 8 volte? Il responsabile della struttura/servizio è quasi sempre assente. A tal riguardo viene da chiedersi chi deve effettivamente gestire e regolamentare un ormai disservizio che mette a rischio la salute di numerosi utenti, dagli anziani, ai diabetici, fino ai malati di tumore. Abbiamo inoltrato la segnalazione anche alla Regione Lazio, con l’auspicio che dalla burocrazia si passi ai fatti per il benessere di numerosi cittadini”. Caterina Paglia Foto di repertorio
