Il giudice di Roma che lo stesso giorno del delitto Morganti scarcerò Mario Castagnacci per il reato di spaccio di stupefacenti, non avrebbe alcuna responsabilità dell’accaduto. I giudici del CSM dopo aver studiato il caso si sono pronunciati per l’archiviazione.
Il Consiglio Superiore della Magistratura ha archiviato il procedimento relativo al giudice del Tribunale di Roma Chiara Riva. Il giudice, ricordiamo, rimise in libertà Mario Castagnacci, che prima del delitto Morganti era stato arrestato per spaccio di droga nella capitale e poi rimesso in libertà lo stesso giorno in cui avvenne l’omicidio del povero Emanuele. Omicidio per il quale il Castagnacci si trova ancora recluso nel carcere di Regina Coeli di Roma. Secondo quanto riferito dai giudici del Consiglio Superiore della Magistratura quanto avvenuto in quel tragico giorno non avrebbe alcun nesso con la decisione della scarcerazione del giovane alatrense. Si sarebbe trattato insomma, di circostanze indipendenti dall’esito del procedimento penale in materia di stupefacenti. Da qui la decisione dell’archiviazione sull’intera vicenda.
