Sora – Consiglio comunale rovente, presunto ammanco rivelato nel corso dell’assise

Francesca Merolle
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(di Irene Mizzoni) Presunto ammanco di denaro sul conto corrente del centro commerciale naturale; documenti spariti che sarebbero stati trafugati dal Comune. A rivelarlo l’ex sindaco Ernesto Tersigni durante una seduta di consiglio comunale “di fuoco”.

Durante l’assise di ieri pomeriggio, argomentando relativamente alle Partecipate dell’Ente volsco, Ernesto Tersigni ha infatti, sollecitato gli amministratori al governo dell’Ente affinché verifichino. “Sollecito una indagine più accurata”, ha detto, perché, ha sottolineato, “chi ha preso i soldi deve ridarli”. “Nel 2015 mi sono accorto che mancavano dei versamenti sul conto del Centro Commerciale e ho proceduto direttamente a incaricare un liquidatore affinché mi relazionasse – ha spiegato -.  Lui non ha potuto procedere alla verifica perché mi disse mancavano dei documenti. Poi è cambiata l’Amministrazione. Informai il sindaco ma ricordo che non c’è stato mai il passaggio di consegne tra noi”. “Si tratta di circa 2mila euro al mese”, “mancano i soldi da ottobre 2012, verificate”. Una vicenda tutta da appurare che però, va detto, non può passare in sordina: la partecipata Centro Commerciale Naturale come è noto è in liquidazione. E i soldi di cui parla l’ex sindaco, dove sono? Oltre la questione del Centro Commerciale Naturale, ancora poco chiara è anche la questione Farmacia Comunale. L’Amministrazione De Donatis ha dato l’ok al dirigente comunale di incaricare un consulente esterno per formulare una valutazione. Il gruppo De Donatis sarebbe intenzionato a venderla ma in consiglio, come si dice, “hanno tirato la pietra e poi nascosto la mano”. Addirittura la consigliera Floriana De Donatis, dovendo rispondere ai Tersigni che chiedevano lumi su cosa si vuole alienare, ha parlato di “dati secretati” . “Se volete mantenere la farmacia  – ha detto ad un certo punto Valter Tersigni – non spendete soldi inutilmente per il consulente esterno”. Dopo una serrata discussione, sul destino della farmacia ancora poca chiarezza. Però, la sensazione è che la scure del governo sia pronta a recidere.  Di contro pare pronto a edificare il sindaco che in uno dei suoi interventi ha fatto intendere che si starebbe lavorando per la costruzione di un nuovo impianto sportivo, per il volley. De Donatis studia da Ottaviani verrebbe da chiedersi… fatto è che il sindaco-architetto ha anche annuito circa la possibilità di edificare un nuovo ospedale… un nuovo ospedale! Faraonico, non c’è che dire. Dunque, nuova scuola, via Napoli riqualificata con un campo da golf, Renzo Piano, Zingaretti, nuovo stadio, nuovo ospedale. Cos’altro? Ah si, sul problema dell’acqua sollecitato dal consigliere Pintori, il sindaco ha spiegato che non è competenza sua ma della Sto, la segreteria tecnica operativa e che a questa girerà l’interpellanza del consigliere grillino. Capitolo (e rubinetto) chiuso! A prelevare soldi dal fondo di riserva per chiudere due contenziosi (uno da 7500 euro e un altro da 14mila) e per omologare il campo Tomei (4mila 800 euro) ci ha pensato la giunta con tre atti che ieri sono stati “comunicati” al consiglio. Anche in questo caso sono state sollevate obiezioni. “Non credo sia giusto utilizzare il fondo di riserva per queste spese – ha detto Valter Tersigni – Mi riferisco soprattutto all’omologazione del campo Tomei. Andrebbe utilizzato il fondo solo per esigenze straordinarie. Sarebbe bastata una variazione di bilancio, del resto gli uffici conoscevano la pratica dall’inizio dell’anno”. Nel frattempo non è passata inosservata l’assenza ieri sera dell’assessore Lucarelli. Una assenza non casuale ma “carica” di valore politico. Il giovane delegato allo sport, secondo i rumors, sarebbe in rotta col Governo. Come del resto il consigliere Farina, anch’egli ieri assente. Il sindaco ha dato lettura della nota di Farina con la quale ha rimesso la delega. De Donatis ha detto di essere “in attesa di capire” i motivi. Eppure nella nota Farina ha parlato di una sua “posizione non corrispondente con alcune scelte dell’Amministrazione”. Piuttosto chiaro. Serve una verifica politica? Secondo alcuni, sì. Irene Mizzoni
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