Secondo quanto dichiarato dalla vittima sarebbe stata oggetto di attenzioni <particolari> da parte del suocero che addirittura, un una occasione, aveva tentato di stuprarla. L’uomo che ha sempre negato tutto, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di violenza sessuale.
Avrebbe tentato di violentare la fidanzatina del figlio. Questa la pesante accusa che pesa come un macigno sul capo di un 45enne di Ceccano che il 17 ottobre prossimo, accompagnato dal suo difensore, l’ avvocato Rosario Grieco dovrà comparire alla sbarra. La vittima della violenza, che si costituirà parte civile, sarà rappresentata dall’avvocato Angelo Micheli. I fatti risalgono a più di un anno e mezzo fa quando l’adolescente, che si era profondamente innamorata del figlio dell’operaio, si era recata nella sua abitazione per incontrare il fidanzato. Non avendolo trovato l’uomo l’aveva invitata ad entrare a casa dicendole che il figlio sarebbe arrivato da lì a momenti. La minorenne ignara di quelle che erano le vere intenzioni del 45enne era entrata nell’appartamento. Ma una volta dentro l’uomo, secondo quanto dichiarato dalla vittima, aveva cercato di portarla in camera da letto per poi stuprarla. A salvarla proprio il fidanzato che stava rincasando. La ragazzina, una volta tornata a casa aveva raccontato tutto ai genitori che avevano fatto scattare la denuncia. A seguito degli elementi raccolti (fondamentali sono stati i pedinamenti e le intercettazioni telefoniche) il giudice ha deciso di trascinare il ceccanese alla sbarra. L’imputato dal canto suo, ha sempre respinto ogni addebito sostenendo che si sarebbe trattato soltanto di un malinteso. Mar. Ming.
