Contro la politica disinformativa, nasce la vera informazione, libera da colori e bandiere politiche, a tutela del cittadino. Questo, in sostanza il punto cardine dell’intenso dibattito promosso dal gruppo consiliare di minoranza “Alvito Bello” che si è svolto lo scorso sabato pomeriggio presso la centralissima Piazza della Vittoria, denominato “Acqua Pubblica-Bene Comune”.

Risoluzione contrattuale dall’attuale gestore del servizio idrico e ricognizione tecnica degli impianti sono stati solo alcuni dei temi caldi trattati nel corso dell’incontro moderato dal giornalista Cesidio Vano che da anni si occupa di tali problematiche sulle pagine de La Provincia Quotidiano, alla presenza dell’ingegner Mario Antonellis, tra i punti di riferimento per i cittadini, il sindaco di Alvito Duilio Martini, il consigliere di opposizione Paola Iacobone per Alvito Bello, insieme a Tommaso Folchetti, il primo cittadino del Comune di Ceccano Roberto Caligiore e Domenico Aversa, membro del Coordinamento e responsabile de Comitato Acqua Pubblica di Ceccano. “Combattere per ritornare ad avere l’acqua pubblica – ha sottolineato il sindaco Martini – ha senso solo se la battaglia viene portata avanti in maniera compatta da più amministratori e non da uno. Ricordo che nel 2004 votammo contro l’ingresso di Acea Ato 5 e fummo commissariati. Oggi vi è una seria coscienza per cercare qualcosa di meglio”. D’altro canto, l’ingegner Mario Antonellis ha ricordato le lunghe inadempienze da parte dell’Assemblea dei Sindaci. “Da circa 15 anni ne vediamo di cotte e di crude – ha commentato l’ingegnere e consigliere comunale di San Donato -, a partire dalle amministrazioni, i media, la magistratura e gli stessi comitati che hanno ‘narcotizzato’ un’intera Provincia. E alla fine della ‘fiera’, gli stessi cittadini hanno delle responsabilità, ma alcuni ancora temono di dire, combattere e agire. Noi siamo la ‘Terra dei buzzurri’, con il più alto tasso di perdite idriche. Così, mentre questi ultimi 15 anni avrebbero dovuto condurci al miglioramento di uno stato già precario della rete idrica, abbiamo, di fatto, passo un enorme passo indietro. A tal riguardo, un Comitato nascente, come quello di Alvito, rappresenta la linfa vitale delle amministrazioni e dei cittadini, dove poter far circolare informazioni”. Tra i più battaglieri per la risoluzione contrattuale, il sindaco di Ceccano, Roberto Caligiore, ha ricordato le difficoltà incontrate dai 25 mila abitanti che amministra, che chiedono risarcimenti al gestore. E lo stesso primo cittadino prenderà l’impegno di una nuova riunione con gli amici di Alvito. “Il Coordinamento provinciale Acqua Pubblica è con Alvito – ha ribadito Domenico Aversa -. Si tratta di una battaglia di civiltà! Senza entrare in veri e propri tecnicismi, intendo invitare i cittadini a riprendersi ciò che è la terra, non una merce, ma un bene di e per tutti”. E sull’esempio del Comitato ceccanese, Alvito Bello ha sottolineato: “ora abbiamo tutto in mano per poter ottenere e non più subire. Porte aperte nella sede in Piazza della Vittoria che, sia ben chiaro, non sarà uno sportello, bensì un nucleo di lotta per quello che avverrà e che andremo a fare. Una tutela per i cittadini con figure professionali addette. Presto comunicheremo la data dell’incontro costitutivo del Comitato Acqua Pubblica”. Ma i punti interrogativi restano. Uno su tutti, come ha fatto notare il giornalista Cesidio Vano. “Il 23 novembre si va per la risoluzione contrattuale: quale sarà lo scenario post Acea? Cosa accadrà? Occorrerà, di certo, una società dotata di una solida robustezza economica”.
Caterina Paglia