(di Anna Ammanniti) La politica anagnina dal tanto caldo passa al caldo bollente, quasi afoso, buttandosi alle spalle la torrida estate, ma lasciando strascichi di quelle temperature che restano inchiodati nei banchi del consiglio comunale.
Sta succedendo come nelle migliori telenovelas sudamericane, dove alla fine a forza di flirt tra uomini e donne diverse, negli avvenimenti si finisce col mischiare le carte e non si capisce più da dove si è partiti. Arriva ieri pomeriggio, nel mondo politico una lettera, una quasi dichiarazione d’amore tra due partiti politici anagnini, uno di maggioranza l’altro di opposizione. Ma questa volta la missiva non è la solita lettera anonima, presenta le firme in calce dei due componenti del consiglio comunale, uno di Progetto Anagni, l’altro dell’opposizione di Forza Italia. Nella lettera è siglato un accordo politico tra i due partiti, un accordo per mettere fine all’attuale amministrazione comunale guidata dal sindaco Fausto Bassetta ed iniziare un lungo idillio che porterà l’esponente di Progetto Anagni ad essere il futuro sindaco della città dei papi e l’altro esponente ovviamente il vice sindaco. Una domanda sorge spontanea: dove è spuntata questa lettera? Chi ha fatto la “spia”? La prima impressione è che la lettera risulta poco credibile. Al momento abbiamo chiesto delucidazioni all’esponente di Forza Italia, uno dei due protagonisti della lettera, Daniele Natalia, il quale disconosce la missiva, dichiarando che è un falso e che presenterà denuncia. Di seguito le parole del consigliere di opposizione Daniele Natalia: “Disconosco il documento e chiaramente la paternità dello stesso, è un falso palese fatto da chi evidentemente aveva l’intento di creare confusione all’interno sia della compagine del centro destra sia che all’interno di Progetto Anagni. Ma non ha avuto l’effetto desiderato perché noi del centro destra ci stiamo riunendo, stiamo dialogando, non ha avuto nessuno delega a trattare per conto del centro destra, ne io ho mai chiesto deleghe agli amici delle altre compagini politiche di averne. Quindi è un gesto che si può leggere come <coloro che sono ad oggi attaccati alla poltrona e che sostengono questa maggioranza evidentemente hanno paura di questi gruppi che si stanno formando e che stanno preparando un’alternativa all’amministrazione Bassetta.> Mi riservo di presentare una denuncia e chiaramente di verificare dove questa firma è stata sottratta, da quali documenti questa firma è stata sottratta e chiederò di verificare presso anche gli enti, dove io ho una firma depositata, come il Comune di Anagni.” Anna Ammanniti
