Frosinone – Ospedale Spaziani, i ringraziamenti di un paziente

marfst
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In un Paese dove troppo spesso si sente parlare di malasanità, dove sono sempre i cittadini a pagare e talvolta con la vita, assume ancora più significato la lettera di ringraziamento da parte di un paziente ricoverato presso l’Ospedale “Spaziani” di Frosinone. Parole toccanti che mettono in risalto l’alta professionalità di quei medici e infermieri che, quotidianamente, non solo si mettono a servizio del paziente ma, e soprattutto, lo fanno con umanità ed amore. La lettera, consegnata direttamente al Protocollo della Direzione Generale e firmata da un paziente (che non verrà nominato per motivi di privacy), è indirizzata in particolar modo al reparto “Malattie Infettive” diretto dalla Dott.ssa Katia Casinelli.

“Egregia Dott.ssa Casinelli, le varie circostanze della mia vita, circa dieci anni fa mi hanno portato a conoscerla, e da quel momento la sua presenza è diventata per me un punto di riferimento. Grazie la sua professionalità e ad una grande dose di umanità oggi nonostante io non abbia debellato il mio male mi sento una persona non completamente malata. In questi anni innumerevoli sono state le visite e le indagini che lei mi ha prescritto e come una mamma mi ha sempre consigliato e seguito nonostante in molti casi io sia stato un paziente difficile. Dopo tanto tempo quest’anno per la prima volta sono stato ricoverato presso l’Ospedale ‘Spaziani’ di Frosinone e precisamente nel reparto ‘Malattie infettive‘, il quale è egregiamente diretto da lei. Con la presente desidero formulare una nota di elogio e di apprezzamento al personale, che ha preso in carico la mia patologia attuando un percorso terapeutico molto valido. Ma il suo rientro dalle ferie per me è stato come rivedere la luce in quanto in sole 36 ore, grazie ad una sua manovra di europei terapeutica, lei mi ha salvato la vita e dato la possibilità di riabbracciare i miei cari. Mi sembra corretto che oltre ai casi di malasanità sì citino anche quelli di ‘buona sanità’ come il mio; perché quando l’alta professionalità si unisce ad una buona carica di umanità e rispetto allora le cure fanno bene oltre al corpo anche alla mente e all’anima. Cara dottoressa, credo di averla stancata con queste mie parole ma sentivo il bisogno di esprimerle tutta la mia gratitudine e stima. A lei che quotidianamente si occupa e si preoccupa di persone che soffrono, i miei più sinceri auguri di buon lavoro.”
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