Anagni – Federico, il mesto sorriso di Easy Rider (video)

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La carovana di moto che ha accompagnato Federico per l’addio alla sua città, non poteva non richiamare alla mente il corteo dei Chopper che, soprattutto in America ma un po’ dappertutto, si radunano per salutare uno di loro.

Via Onorato Capo non somiglia alle piste tra le dune della California, e Born to be wild era sostituita dal rombo dei motori che ruggivano al Cielo il loro amore e tanta rabbia. I ragazzi, però, erano gli stessi: tanti Peter Fonda, Dennis Hopper e Terry Southern. Non mancava neppure lo sceriffo dal cuore duro, il comandante della Polizia Locale che abbozzava una critica per il “raduno non autorizzato” negando inizialmente l’autorizzazione al corteo che, pur in mancanza di ripensamento, sarebbe stato effettuato. Il motociclista, che in Inghilterra si divideva tra Mods e Rocker a seconda della scelta tra scooter e moto, è stato negli anni ’60 il simbolo della Libertà, della Ribellione alla normalità. Anche oggi i sorpassi in curva, le accelerate da brivido e la sfida che sembra inevitabile nell’atteggiamento dei centauri costretti nelle tute di pelle, li assegnano ad un mondo a parte, un misto tra la nicchia e la reservation. Federico era nato per le distese californiane, percorse ascoltando On the road again. Il suo viaggio continua, nell’amore dei suoi cari e nei pensieri di chi ne ricorda il sorriso, tra il radioso ed il mesto. (la foto di copertina e l’ultimo video, concessi da Mattia). Jackal      
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