Roma – Ditta edile costretta a chiudere perché Roma Capitale non ha pagato i lavori

Anna Ammanniti
2 MIn Lettura
Un’impresa edile effettua dei lavori presso un asilo nido e Roma Capitale non paga. Dopo tre anni la ditta è costretta a chiudere per il bilancio in rosso.

Nel  2014 una società edile ha svolto per Roma Capitale dei lavori di messa in sicurezza dell’asilo nido” Il Mondo Incantato” . Lavori effettuati celermente a causa di una situazione di urgenza . La società, che già precedentemente aveva lavorato con Roma Capitale, si era impegnata a procedere con i lavori a seguito di sottoscrizione di formale atto di impegno. L’obiettivo dei lavori era eliminare lo stato di urgenza dovuto a infiltrazioni che colpivano l’asilo. A distanza di un anno, nonostante i continui solleciti, la società si vedeva costretta a procedere giudizialmente nei confronti di Roma Capitale, richiedendo il pagamento degli importi dovuti per i lavori svolti. Si iniziava così una procedura esecutiva volta al recupero del credito che è ancora in corso. Durante questa procedura, a causa della condotta di Roma Capitale, il bilancio della società andava in negativo e si trovava, così, in uno stato di insolvenza tale da portare alla sua cancellazione ed estinzione. “Incredibile il trattamento subito dalla nostra assistita da parte della Pubblica amministrazione” dichiara l’avv Emanuele Fierimonte dello Studio legale Fierimonte e Formiconi. “Sono anni che ci muoviamo per recuperare ciò che le spetta di diritto e, tanto la condotta della controparte, tanto i tempi giudiziari, non sono stati finora dalla nostra parte. Urge, dunque, giustizia per chi ha lavorato a regola d’arte e che, per tale motivo, merita, oltre al pagamento di quanto dovuto, anche il risarcimento dei giusti danni. Danni derivanti da una grave condotta inadempiente“. Anna Ammanniti
TAGGED:
Condividi questo articolo
Nessun commento