Ha ammesso di aver danneggiato la macchina di Emanuele Bove a colpi di ascia ma di essere andato via.

La Peugeot del giovane morto ieri sera era parcheggiata nei pressi del cimitero di Sant’Andrea e
della vittima non c’era traccia. Una
spedizione punita per vendicare l’onta di un tradimento. Questo ha raccontato agli investigatori l’uomo di San Giorgio a Liri
interrogato per ore in caserma a Cassino unitamente alla moglie ed a un conoscente. Un
racconto in fase di verifica che però
non ha convinto il magistrato Chiara D’Orefice che ha disposto ulteriori accertamenti ed anche
prelievi di eventuali tracce biologiche in casa della coppia di coniugi e sulle rispettive vetture. L’
autopsia sul corpo del 4oenne Emanuele Bove è stata fissata per domani mattina. Ad eseguirla sarà il medico legale Daniela Lucidi. Un
mistero fitto ed un fatto delicato e difficile che viene seguito anche dal procuratore capo Luciano d’Emmanuele.
@anicoletti