Questa è la storia: il 15 dicembre 2015 la Presidenza del Consiglio dei Ministri trasmetteva al Comune di Patrica una diffida per discarica “abusiva”. A pochi mesi dall’inizio della consilaitura Fiordalisio, il Comune di Patrica si è trovato a dover far fronte ad una condanna europea, per la presenza sul territorio della ex discarica Valesani-Le Cese (risalente agli ottanta), dichiarata non a norma. Una vera è propria doccia fredda per la neo eletta assessore all’Ambiente, Tania De Rocchis, la quale non ha battuto ciglio nell’attivarsi immediatamente per affrontare questa grave questione. La Direzione generale Ambiente della Commissione europea i primi di settembre ha fornito la lista delle discariche stralciate dall’infrazione europea . La discarica del Comune di Patrica è tra i comuni italiani non più inclusi nella lista.
L’assessore De Rocchis racconta: “La rabbia di essere tra i comuni italiani sanzionati dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea non ci ha scoraggiati e non ci ha mai fatto pensare di cedere nei confronti della grave accusa che incombeva sul “nostro” piccolo comune. Con la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 02 Dicembre 2014, la Repubblica italiana veniva condannata a pagare alla Commissione europea, una penalità semestrale per ciascuna discarica non a norma contenente rifiuti pericolosi euro 400.000,00 e per ogni altra discarica euro 200.000,00. Patrica era uno di questi Comuni. Si, era, perchè oggi, grazie alla costanza e alla competenza dell’assessorato all’ambiente e di tutta la struttura comunale di Patrica ha raggiunto l’importante e agognato obiettivo di non essere più tra i comuni “vergogna” d’italia agli occhi della comunità europea. il Comune di Patrica si è immediatamente attivato, adottando tutte le procedure amministrative idonee a garantire sia l’adeguamento della ex discarica sia ad interessare la Regione Lazio affinchè ci sostenesse nelle complesse procedure tecnico amministrative ma anche e soprattutto nel concedere gli idonei finanziamenti. Infatti, ancora prima che scattasse la nuova sanzione semestrale di 200.00,00 € del giugno 2017, abbiamo presentato e sostenuto presso la Regione Lazio la documentazione comprovante la messa in regola del sito oggetto di condanna. Documentazione rivelatasi conforme sotto ogni profilo come il risultato ottenuto dimostra concretamente. Il perfezionamento dell’intera procedura è stato molto impegnativo ma la soddisfazione di essere fuori da questa procedura di infrazione così grande ci ha ripagati per tutto il lavoro svolto. Inutile negarlo un risultato molto importante e che ci rende assolutamente orgogliosi”. La Direzione generale Ambiente della Commissione europea, in base a quanto riportato in un comunicato ufficiale del Comune, i primi di settembre ha fornito la lista delle discariche stralciate dall’infrazione europea. La discarica del Comune di Patrica è tra i comuni italiani non più inclusi nella lista e dunque, lo Stato italiano non deve più alcuna penalità all’UE. L’intero investimento per la messa a norma, la così detta caratterizzazione, non graverà sul bilancio del piccolo comune ma sarà sostenuto grazie ad un finanziamento per un importo di € 82.500,00 concesso dalla Regione Lazio, la quale, ha formalizzato l’erogazione della spesa.
