“Una risposta intelligente all’integrazione, condivisa da varie fasce di età, riuscendo a valorizzare il centro storico di Posta Fibreno”. Con queste parole il sindaco Adamo Pantano ha voluto sottolineare l’importanza del progetto ideato dall’Associazione di promozione sociale Rise Hub che si è concluso nei giorni scorsi con una coloratissima tavolata multietnica nel Belvedere di Posta Fibreno, per salutare tutti i volontari del Campo Internazionale “Lake Old Town”.
Ragazzi provenienti dalla Turchia, Messico, Francia, Giappone e Italia hanno così condiviso esperienze, ma soprattutto, bambini ed anziani del posto hanno risposto in maniera naturale all’iniziativa. “Si tratta di un progetto – ha sottolineato il primo cittadino – di cui abbiamo parlato si dallo scorso gennaio e finalmente concretizzato dai ragazzi della Rise Hub che hanno così contribuito a riattivare il centro storico, portando colori e vitalità tra i residenti con estrema genuinità”. Un grande lavoro artistico che vuole raccontare il connubio tra cielo, terra e acqua curato da Onorio Oniro Pagnani che, attraverso la sua opera ha ridato vita ad una vecchia cisterna, oggi simbolo di rinnovamento. “Volevamo lasciare un’impronta visibile – ha commentato la presidentessa dell’Associazione Rise Hub, Silvia di Passio – aiutati dai ragazzi che provengono da varie parti del mondo. Una sorta di Street art pensata proprio per il recupero e il riutilizzo di spazi e strutture abbandonate all’aperto. Insieme all’Associazione Lunaria, tutti i volontari del Campo internazionale hanno avuto vitto, alloggio e materiale pagati dal Comune di Posta Fibreno. Ci auguriamo di poter continuare con lo stesso spirito con le realtà della Valle di Comino, come Posta Fibreno e San Donato, che ci hanno accolti a braccia aperte. E’ stata una gioia immensa vedere un luogo aperto a tutti, riattivato da bambini, anziani, artisti, musicisti, cuochi e giocolieri. La Rise Hub ringrazia quanti hanno fatto parte di questa avventura: le signore, nostre vicine di casa, i signori del paese che monitoravano i cantieri e poi di sera ci sfidavano a bocce, i nuovi abitanti migranti, i passanti, i curiosi, i fotografi, i ciclisti e i giornalisti che sono passati a trovarci. Grazie, infine al sindaco Adamo Pantano e all’intera Amministrazione Comunale e a tutti gli sponsor che hanno reso possibile la nostra iniziativa, riscontrando interesse e spontaneità”. Caterina Paglia
