L’aumento del 30% relativo alla tariffa che ogni comune deve versare alla Regione per poter conferire i rifiuti all’interno dell’impianto SAF di Colfelice, un impianto che nei fatti è di proprietà dei comuni stessi ha messo in subbuglio i sindaci, che già una settimana fa hanno espresso la loro contrarietà. Poco fa con una nota l’Assessore Regionale Mauro Buschini ha fatto sapere che è stata revocata la determina sulla tariffa Saf “in seguito ad approfondimenti”.
“Gli uffici dell’assessore regionale ai rifiuti Mauro Buschini hanno provveduto, attraverso una apposita determina, a revocare la determinazione G11952 del 4/9/2017 che approvava la tariffa di ingresso all’impianto di trattamento meccanico biologico della società SAF spa con un aumento per i Comuni di circa il 30 per cento”. Questo il contenuto della nota dell’assessore Buschini. “Ciò è stato possibile tenendo conto dell’incidenza dei finanziamenti della Regione Lazio, con un contributo per la società Saf spa di 6 milioni in conto capitale erogato alla Provincia di Frosinone per la realizzazione di opere che massimizzano la tutela ambientale e minimizzano i costi di gestione. Solo dopo la verifica dell’impiego e del risultato di tale importante investimento si potrà rivedere la tariffa di accesso all’impianto visto che, gli investimenti finalizzati alla ottimizzazione della raccolta, diminuzione dei rifiuti e risparmio sulla gestione producono i loro effetti nel medio periodo. Ai sei milioni erogati per Saf, si aggiungono gli 8 milioni per la realizzazione delle isole ecologiche dei comuni in Provincia di Frosinone e i 56 milioni previsti dai bandi regionali per il compostaggio e le isole ecologiche in tutta la Regione. Investimenti che incideranno sulla riduzione dei rifiuti che vanno a trattamento e sul risparmio economico, anche per gli utenti finali e dunque i cittadini, per la gestione degli impianti”. Facendo un passo indietro, gli amministratori locali si sono subito detti contrari all’aumento. Ecco le note, sempre di oggi, di Gianluca Quadrini, del sindaco di Pontecorvo Anselmo Rotondo e degli amministratori del Comune di Frosinone. Ecco la nota di Gianluca Quadrini: <<L’aumento del 30% relativo alla tariffa che ogni comune deve versare alla Regione per poter conferire i rifiuti all’interno dell’impianto SAF di Colfelice, un impianto che nei fatti è di proprietà dei comuni stessi sta mettendo in subbuglio i sindaci, che già una settimana fa hanno espresso la loro contrarietà. La decisione è della Regione, la tariffa si calcola per tonnellata e da 102 euro circa si passa a 138 e spiccioli. Aumenti che riguarderanno tutti i rifiuti conferiti a partire dal 2015, quindi retroattivi e che verranno pagati dai soliti noti: i cittadini. No secco all’aumento della Tari arriva anche dal consigliere provinciale capogruppo di Forza Italia e presidente della XV Comunità montana Gianluca Quadrini che dichiara:”Una ennesima stangata applicata tra l’altro a bollette che i cittadini hanno già pagato, causata dall’inefficienza dall’amministrazione regionale di centrosinistra che già nel 2012 aveva provocato un salasso di 3,5 milioni di arretrati sui rifiuti che dovrebbero pagare i comuni. Ora ci risiamo. Questo è inconcepibile perché significa che i soldi per l’aumento della Tari dovranno tirarli fuori dalle proprie tasche i cittadini, soggetti oggi già a somme esorbitanti in materia non solo di rifiuti, ma anche riguardo altre utenze”. “E’ necessario pertanto che le istituzioni del territorio facciano fronte comune con tutti i sindaci dei comuni, la cui battaglia va sostenuta per il bene e la tutela di tutti i cittadini e dei loro servizi”>>. Il sindaco di Pontecorvo: <<Una decisione iniqua e pericolosa per i cittadini che si troveranno salassati in via retroattiva: un aumento del 30 per cento sul conferimento dei rifiuti alla Saf non lo possiamo a accettare. La regione, infatti, in un sol colpo ha portato il costo di una tonnellata di rifiuti da 102 euro circa a 138 euro. Aumenti che riguardano tutti i rifiuti conferiti a partire dal 2015, quindi retroattivi e che verranno pagati dai soliti noti: i cittadini. Giovedì prossimo parteciperemo attivamente alla riunione indetta dal sindaco di Roccasecca Giuseppe Sacco, siamo pronti ad essere protagonisti in qualsiasi iniziativa verrà intrapresa. Per il Comune di Pontecorvo che quest’anno per i debiti ereditati con la Saf ha dovuto aumentare la Tari, questa rappresenta una vera e propria mannaia: i cittadini devono sapere che detto aumento porrebbe cristallizzare le attuali tariffe, per questo ci appelliamo ai rappresentati Ciociari alla Pisana affinché si attivino per una rivisitazione delle tariffe. Invito anche i rappresentanti locali del Pd a fare lo stesso: per una volta facciamo gioco di squadra nel solo interesse dei cittadini. Noi, intanto, andiamo avanti con il progetto delle raccolta differenziata, che in questi giorni ha attenuto un importante finanziamento dalla provincia e per questo ringrazio l’assessore Nadia Belli che assieme ai tecnici ha dato vita al progetto e il presidente Antonio Pompeo per l’accoglimento dello stesso>>. Questa invece la nota del Comune di Frosinone: <<La Regione Lazio, con determinazione di lunedì scorso, aveva stabilito che per portare i rifiuti nell’impianto di trasferimento di Colfelice, gestito dalla SAF, i comuni dovranno pagare non più 102,94 euro a tonnellata ma 138,68 euro, con effetto retroattivo a partire dal 01/01/2015. La determinazione riguardava anche il Comune di Frosinone, oggetto di un aumento del 30% della tariffa, ed investito, inoltre, dall’impatto negativo dovuto alla misura di retroattività (che implicherebbe un ulteriore pagamento per gli anni pregressi pari a circa 500.000 euro), la cui legittimità era già allo studio della avvocatura di piazza VI dicembre. “L’incremento del 30% della tariffa deciso lunedì dalla Regione Lazio di Nicola Zingaretti – ha dichiarato l’assessore al bilancio e alle finanze Riccardo Mastrangeli – porterà il risultato di annientare lo sforzo compiuto nell’ottica dell’innalzamento della percentuale della raccolta differenziata, a seguito della lunga questione del contenzioso con l’aggiudicazione dell’appalto. Un aumento così sensibile della tariffa di conferimento, da parte dalla Pisana, neutralizzerà gli obiettivi portati avanti dall’amministrazione Ottaviani per contenere quanto più possibile la TARI. Il Comune ha lavorato per ridurre gli importi oggi corrisposti dai frusinati in materia di rifiuti, mentre con questa determinazione della Regione, rischia di abbattersi sui cittadini un incremento esorbitante e non più sostenibile. Regione Lazio e Consorzio SAF sono tenuti, dunque, a trovare soluzioni adeguate per evitare che si scarichino sui cittadini le spese della gestione dell’impianto, con incrementi consistenti della conferenza in discarica”. Sull’argomento è intervenuto anche il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, affermando che: “In questo momento, è inconcepibile qualsiasi ipotesi di aumento dei costi di ingresso dei rifiuti nell’impianto Saf di Colfelice, poiché significherebbe far ricadere sui cittadini le inefficienze di una struttura, come quella della Saf, ormai desueta e tecnologicamente superata, in grado di accogliere solo rifiuti indifferenziati. Il dietro front del governo regionale, pur essendo una notizia sicuramente positiva, conferma come su questa materia non si possa più navigare a vista. È necessaria una strategia che, da un lato, crei ambiti esclusivamente provinciali, evitando ulteriori regali maleodoranti dalla Capitale e, dall’altro, promuova, per il futuro, la rigenerazione di impianti tecnologici dei consorzi pubblici, incentivando la prevalenza del rifiuto differenziato e riciclabile rispetto a quello indistinto. Troppo spesso, infatti, si corre il pericolo che i Comuni e le famiglie spendano tempo ed energie per differenziare mentre, poi, si finisce per creare cumuli in cui si annullano i passaggi della selezione, vanificando la buona pratica dei singoli”>>.
