(di Anna Ammanniti) Si è conclusa domenica 3 settembre la 24^ edizione del Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale, con la Festa Popolare dai canti di pellegrinaggio ai Carmina Burana. Il direttore artistico Giacomo Zito soddisfatto di questa edizione fa il suo bilancio sul Festival.
Il Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale è il fiore all’occhiello della programmazione culturale del Comune di Anagni e si è conclusa con un bilancio più che positivo. Il direttore artisitco Giacomo Zito, ha condotto per sette volte il prestigioso evento ed è molto soddisfatto ed orgoglioso di come è andata l’intera manifestazione, con gli undici spettacoli, svolti in gran parte nella bellissima piazza Innocenzo III. L’evento ha riscosso il pieno consenso del pubblico. Il direttore Giacomo Zito: “Abbiamo chiuso in BELLEZZA il Festival, richiamando così anche il tema di questa edizione, appunto la bellezza. Sono molto contento e soddisfatto per questa bellissima esperienza, anche dal punto di vista umano che ha visto un connubio perfetto tra gli organizzatori, gli operatori dell’evento e gli ospiti. Abbiamo sentito tutti un’energia particolare, a cui ha contribuito tutto il pubblico, avvolti in una emozione partecipata. In questa esperienza ho concesso tanto, coinvolgendo l’aspetto umano ed il risultato degli eventi è stato enorme. Rispetto alle esperienze precedenti ho notato che è maturata una sorta di confidenza tra pubblico e artisti; inoltre c’è stata una bella adesione da fuori città e questo è importante per far conoscere Anagni anche fuori ed è la dimostrazione che il Festival non è solo cultura, ma anche turismo. Vorrei fare un ringraziamento a tutta l’amministrazione comunale e un ringraziamento particolare all’efficienza degli operatori tecnici, hanno fatto un buon lavoro e questo è sicuramente un segnale che ritorna alla città. Quando lo spettatore torna a casa racconta che l’ospitalità dal punto di vista umano e tecnica è stata di ottimo livello, da esperto del settore posso affermare che questo non è scontato per tanti eventi svolti nelle altre città. L’investimento culturale è importante per un ritorno in termini di turisti e l’attività teatrale è fondamentale. Ormai il pubblico è colto e preparato e non accetta di assistere a un qualsiasi spettacolo, devono essere eventi ben allestiti. Il pubblico del Festival è stato un bellissimo pubblico, educato e che ha gratificato gli artisti. Uno degli orgogli maggiori di questa edizione è stato che abbiamo portato esibizioni di un certo livello senza grandissimi nomi e abbiamo dimostrato che il pubblico è in grado di conoscere nuovi artisti che possono emozionare. Questo per noi è stata la prova del nove. Ma non possiamo accontentarci mai e siamo già proiettati verso la nuova edizione. Nella prossima edizione vorrei puntare anche sull’internazionalizzazione del Festival con il gemellaggio con eventi europei e internazionali.” Anna Ammanniti
