Nonostante gli incendi, la stagione venatoria è ormai alle porte tra l’indifferenza delle istituzioni.
Forte lo sdegno di Fare Verde che aveva chiesto di evitare o almeno ritardare l’inizio della stagione venatoria. Evidentemente a pochi importa. <La mattanza messa in atto dai cacciatori nella pozzanghera di Poldo -attacca Marco Belli, responsabile provinciale e consigliere nazionale Fare Verde- nella giornata di preapertura della caccia non ha nessuna giustificazione. Gli animali si sono dovuti concentrare in quell’unico luogo provvisto di acqua spinti fuori dal loro habitat naturale dalla grande siccità, dagli incendi e dalla carenza di cibo e in quel posto hanno trovato la morte il giorno 2 settembre. Tre ore di fuoco incrociato da parte dei fanatici cacciatori che non hanno alcun rispetto per la vita, per la natura e per il patrimonio irrinuciabile di proprietà dello Stato. Hanno distrutto in poche ore quello che era rimasto della nostra fauna selvatica sopravvissuta con grandi difficoltà alle grandi calamità che hanno colpito il nostro territorio. Una mattanza che non ha alcuna giustificazione o spiegazione! Uccidere gli animali per fame potrebbe essere giustificato dal diritto di sopravvivenza, ma ucciderli con vigliaccheria senza alcuno scopo sapendoli concentrati in un unico posto per fame e per sete oltre ad essere un atto vergognoso rappresenta la più grande vigliaccheria che possa conoscere lo scibile umano>.
