(di Eleonora Polsinelli) La Notte Bianca a Broccostella è anche al femminile Tra gli eventi della ciociaria agostana, anche Broccostella ha avuto il suo: la Notte Bianca. La manifestazione, giunta alla sua 15^ edizione, è stata organizzata dall’Associazione ARCA e ha visto l’attiva partecipazione dei commercianti del paese. Molti gli spettacoli degli artisti e delle artiste che si sono susseguiti lungo la strada principale all’insegna del divertimento: arte, magia e musica di vario genere hanno allietato i partecipante all’evento.

notte Ad accogliere l’attenzione qualcosa che non ti aspetti di trovare con tanta facilità, uno spazio senza luogo e senza tempo, ma familiare: una folta chioma bianca fa da passepartout ad uno scenario quasi surreale… mi avvicino ad una donna, è una madre. Un’artista poliedrica e soprattutto in divenire, perché la sua arte nasce tutti i giorni e si arricchisce di aspetti nuovi e sorprendenti: così la ceramica prende forma e si tinge di foglie d’oro, la scultura pare muoversi e i ritratti dai colori caldi parlano. Parlano soprattutto di una serenità felice e costruita nel tempo, oltre i vincoli e le convezioni. Parlano di una fede che rappresenta l’approdo dopo il profano, la quiete dopo la tempesta, una sorta di santità terrena consapevole. Tutta la sua arte è donna e madre, partorita per gli altri perché è semplicemente arte. La donna madre artista è Maria Grazia Polsinelli.

Le sue creature hanno sorvolato molti cieli, fino ad arrivare al pubblico di Toronto; diversi quelli che si sono interessati a loro, fino allo scienziato Antonino Zichichi, catturato dalle pietre che assieme agli ulivi ricorrono sempre nei quadri di Maria Grazia. La pietra legata al pendolo ha significato lo strumento che ha cambiato la vita dell’umanità, ma che fino a Galilei, che cercava nelle pietre le impronte del Creatore, non aveva trovato terreno fertile… “era necessaria una cultura che desse alle pietre la stessa dignità culturale dei cieli e delle stelle”… così Maria Grazia con le sue donne madri e beate aspira ad una cultura che dia a tutte le donne del pianeta una dignità che oggi non sembra trovare compiutezza. Ad un tratto mi pare di vedere le stelle in terra e una ballerina danzarci nel mezzo: l’artista del fuoco è Valeria Di Felice, in arte Niandra. Leggiadra, elegante e simpatica svolazza tra stelle infuocate sulle note di Edith Piaf e mette in scena il suo “Appuntamento al buio”. Una tavola imbandita e romantica, preparata con cura e con tanti sospiri di innamorata, fa da sfondo alla sua performance. E’ accerchiata da molte, molte persone che, incuriosite da una donna, che maneggia con tanta destrezza il fuoco, la rincorrono con applausi e sguardi increduli ad ogni acrobazia andata in porto. Niandra pensa di aver trovato l’amore, anzi piena di speranze lo aspetta al solito tavolo, ma non sembra arrivare nessuno… e allora, dopo la delusione, decide di fare un balzo fuori dalla routine convenzionale del corteggiamento che non vede la donna cacciatrice e si lancia. Ed eccolo tra la folla, il suo nuovo amato: Niandra lo corteggia e lo coinvolge in un balletto tutto rocambolesco e da brividi, sembra averlo conquistato, ma poi, alla fine, forse annoiata e consapevole della sua bella libertà, lo rimanda indietro e Niandra decide di godersi ancora un po’ la sua passata delusione d’amore e in giro per il mondo. E’ per il mondo che Valeria a trent’anni se ne va con il fuoco a fare i suoi spettacoli, è per il mondo che porta in scena una donna che ironizza su un amore mancato, o non corrisposto, perché Niandra come tutte le donne, ha imparato a mettersi in gioco, ha scavalcato ciò che era considerato il “posto giusto”, non ha avuto paura di giocare con il fuoco, ha imparato a domarlo ed è andata a prendersi ciò che voleva, ha imparato a non sentirsi giudicata per le sue scelte, a superare una delusione d’amore, o quello che credeva fosse amore, con il sorriso. E poi lo sguardo si apre a donne che creano forme inimmaginabili con le bolle di sapone, donne che fanno roteare nel cielo palle e birilli con assoluta destrezza, donne che giocano e divertono tutti, creando opere d’arte coloratissime sui volti dei bambini e delle bambine, donne che con passione cucinano. Donne che con la loro arte tutta al femminile appassionano, incuriosiscono, incantano con il dono della genialità, dell’accoglienza e della cura che è, anche durante la Notte Bianca a Broccostella, tipicamente femminile.
Eleonora Polsinelli