Frosinone – Allarme inquinamento, appello dell’Associazione Medici Famiglia

Irene Mizzoni
4 MIn Lettura
A sottoscrivere la nota dell’Associazione Medici di Famiglia di Frosinone, i dottori: Marzia Armida, Teresa Petricca, Benedetto Iannello, Giovambattista Martino. Ecco cosa hanno detto.

<Frosinone appartiene, insieme ai paesi ripari del fiume Sacco, al SIN, ovvero al Sito di Interesse Nazionale per la Bonifica. SIN significa, quindi, un territorio ai limiti della sopravvivenza per la popolazione, data la presenza riconosciuta ed innegabile di inquinanti dell’aria, dell’acqua e del suolo, pericolosi per la salute umana, animale e vegetale, favorenti e/o slatentizzanti malattie e responsabili di morte. La Commissione del Senato per l’Ambiente, in data 2 agosto 2017 ha confermato in 80.000 le premorienze da inquinanti in Italia. Rammentiamo, che nel nostro territorio non esiste ancora il registro tumori, necessaria condizione affinché la Valle del Sacco e con essa Frosinone possa essere studiata, contata e quantizzata rispetto l’incidenza. Lo Studio Nazionale Epidemiologico denominato Sentieri ci trova finalmente inclusi grazie all’intervento operativo dell’Associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente di Frosinone e Provincia presso l’Istituto Superiore di Sanità, per il quale il nostro territorio risultava erroneamente estromesso. Il pericolo delle polveri sottili è ormai conosciuto in tutte le sue caratterizzazioni e gli stessi Sindaci del territorio della Valle, per tale motivo, provvedono annualmente, a deliberare secondo direttive regionali: domeniche ecologiche con relativa chiusura del traffico, divieto di fuochi all’esterno,spegnimento obbligato dei camini domiciliari,al fine di ridurre giustamente il carico emissivo. Ma in piena contraddittorietà, a parte il caso isolato di Frosinone, assistiamo alla rassegnata, pedissequa, subita e poco o nulla contrastata avanzata di impianti industriali insalubri, attentatori certi e dimostrati per la salute umana anche, inconfutabilmente, laddove vengano presentati come tecnologie avanzate e falsamente pulite, produttori di quelle stesse polveri sottili, metalli pesanti, diossine e per le quali si deliberano le iniziative comunali di cui sopra, spesso sgradite e incomprensibili ai cittadini, alla luce dei fatti. I Medici per l’Ambiente di Frosinone suggeriscono agli Amministratori del capoluogo, di farsi promotori di una marcia culturale, legale e soprattutto etica contro l’invasione scellerata di biomasse, inceneritori, biodigestori nella Valle del Sacco cui Frosinone appartiene a pieno titolo, al fine di trattare e tentare di risolvere una fonte prioritaria per l’inquinamento da Polveri Sottili della nostra Città. L’autunno è alle porte ed assisteremo all’ineludibile innalzamento delle Polveri Sottili, a ripetere una condizione ormai nota. E’ imperativo occuparsi a tutto tondo del problema. Sì alla realizzazione di una città smart, con suggerimenti, argomenti e progettazioni relative innovazioni tecnologiche le più varie e care a ciascuno degli amministratori proponenti, ma è ancor più necessario far proprio il concetto che la vera prevenzione si farà solo se si affronterà il discorso di bloccare con forza, coraggio ed indipendenza partitica, coloro che, sotto mentite spoglie, aggrediscono ed abusano del nostro martoriato territorio. L’Associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente di Frosinone e Provincia, forte ormai del numerosissimo affluire dei professionisti collaboratori ed in considerazione del vuoto istituzionale ed operativo dell’Ordine Professionale Provinciale rispetto l’argomento ambiente, si rende disponibile a fornire informativa, conoscenza e letteratura internazionale e nazionale,validata,non smentibile, di sicuro supporto operativo e soprattutto non taroccata ed all’uopo commissionata per giustificare e garantire la dissemina ulteriore di impianti di morte, oltre i già esistenti, in un territorio da bonificare. Anche la ripresa economica, se mai possibile, passerà solo ed unicamente attraverso una bonifica vera, efficace, onesta, da non rendere mezzo e motivo di ulteriori appropriazioni indebite>.
TAGGED:
Condividi questo articolo
Nessun commento