Decoro e manutenzione cittadina ancora al centro di mille polemiche a Sora.
E’ di lunedì scorso, 21 agosto, la denuncia dello stato di vergognoso abbandono in cui versa il chiostro del palazzo della cultura. Da giorni e giorni, lasciata al suo interno, giace una pedana rivestita di quella che doveva essere una moquette azzurra e che, oramai lacerata, sta inesorabilmente scolorendo sui pregevoli ciottoli della pavimentazione presente in loco, tra la noncuranza ed il menefreghismo di chi è deputato ad intervenire. Al contempo, il chiostro è trasformato in un vero e proprio immondezzaio. Pannelli privi di supporto, tavolini della sala consiliare, cavalletti rotti sono abbandonati ovunque. Più che un angolo caratteristico di un palazzo importante, oggi il luogo somiglia ad un vecchio e sporco ripostiglio, dove immondizia e oggetti di vario genere giacciono abbandonati e dimenticati da tempo immemore. Ci permettiamo di ricordare che parliamo del chiostro di un palazzo del trecento, nonché sede di uffici aperti al pubblico e frequentati ogni giorno da tanti studenti e cittadini, non di una stalla per il ricovero delle bestie. In questo totale caos, proprio lunedì sera, una ragazza, con probabili problemi di tossicodipendenza, entra in biblioteca prima della chiusura. Rovista prima un po’ ovunque e poi si nasconde rimanendo chiusa dentro. Chi ha il compito di controllare non se ne accorge, chiude il portone principale e va via. La ragazza, rimasta in trappola, dopo un po’, cerca di aprire il portone, ma invano. Provvidenziale l’intervento di un passante che sente qualcosa, capisce che una persona è rimasta nel palazzo e chiama i carabinieri. È possibile che in un luogo pubblico possa tenersi ammucchiato tanto materiale da permettere a qualcuno di nascondersi? Una cosa del genere non si era mai vista, né mai era successa. Addirittura al primo piano del palazzo da settimane giacciono a terra i quadri dei gonfaloni, senza destare il minimo interesse. Non importa niente a nessuno. Ma cosa fanno di tanto importante l’assessore alla cultura Gemmiti ed il consigliere delegato alle manutenzioni ed al decoro Caschera? L’estate sorana è un flop senza eguali e senza precedenti nella storia politica del Comune. Manutenzione e decoro cittadino hanno perso qualsiasi tipo di significato; Sora è in condizioni pietose e tutto giace immobile nell’incuria e nella noncuranza generale. A niente valgono gli innumerevoli post di denuncia dei cittadini sui social (segnaliamo quelli riguardanti via XX Settembre che appare lurida), nessun valore hanno le infinite segnalazioni inoltrate agli uffici competenti. La gente “strilla” usando modi e mezzi a disposizione, ma sembra che proprio non interessi. Ma come? Non sono stati messi ai posti di comando degli uffici le persone ritenute capaci da questa amministrazione, che ha spazzato via tutti gli altri “non graditi”? Non devono operare proprio quelli ritenuti “fidati” dalla maggioranza di De Donatis? Non sono gli stessi e gli unici che sono stati considerati in grado di risolvere i problemi, assicurando la massima funzionalità alla macchina amministrativa? Alessandro Andrelli


