Sale sul palcoscenico della 24^ edizione del Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale, “Parole che cambiano il mondo”, il monologo scritto da Paolo Carnevale e interpretato da Andrea Di Palma, accompagnamento musicale Giacomo Gatto e Francesco Cellitti
“Parole che cambiano il mondo”, diventa uno spettacolo teatrale e sarà in scena il 28 agosto dalle ore 21 presso le Absidi della Cattedrale, nell’ambito del Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale Paolo Carnevale ed Andrea Di Palma presenteranno uno spettacolo tratto dalle lezioni di letteratura Italiana pubblicate dal prof. Carnevale. Paolo Carnevale: “ Un viaggio emozionale lungo le rotte della letteratura italiana, scegliendo testi ed autori che da sempre amo, per cercare di spiegare una cosa che mi sta molto a cuore; poesia, letteratura, non sono parole vuote. Parlano a tutti noi. Sempre. E possono, perché no? Cambiare il mondo. È a tutti gli effetti uno spettacolo che ha due autori. Io mi sono occupato della parte più letteraria, come la scelta degli autori e dei testi. Ho tracciato un po’ di idee e di rotte da seguire. Andrea ha curato la trasposizione scenica, aiutandomi a passare, con la sua esperienza dalla dimensione scritta a quella teatrale. Ci hanno seguito in questo viaggio Francesco e Giacomo, che accompagneranno con la musica le parole recitate da Andrea. E non posso dimenticare Federica, che ha fatto molto per renderci il lavoro più facile. Non so se si tratti di un buon lavoro. Credo di sì; più che altro lo spero. Quello di cui sono sicuro è che ci abbiamo messo tanto, in termini di passione e lavoro. Un’altra cosa so; nelle parole che ascolterete c’è molto di noi, delle nostre idee, delle nostre speranze. Se verrete a sentire Andrea, ascolterete parole di Dante, di Petrarca, di Foscolo, di Ariosto; e, ve lo assicuro, vi sembrerà che in quel momento quei meravigliosi artisti stiano parlando ad ognuno di voi. Sentirete parole come amore, passione, dignità, coraggio. Ed imparerete a portarle sempre con voi. Come un piccolo tesoro.” “Prof, ma le parole che lei insegna possono cambiare il mondo ?” Questa la domanda da cui scaturisce lo spettacolo. Che non solo cerca di fornire una risposta a questo quesito, ma prova anche a dimostrare ai ragazzi (e non solo) che autori come Dante, Boccaccio, Petrarca, Foscolo sanno parlare con noi ancora oggi, affrontando questioni eterne ed indispensabili, che arrivano a testa e cuore, offrendo una chiave di lettura della natura umana. L’ispirazione arriva da un ciclo di lezioni online di letteratura italiana proposte dal Professor Paolo Carnevale a partire dal settembre 2015. Lezioni che hanno fatto da base nel percorso affrontato dal professor Carnevale e da Andrea Di Palma per trasformare questi testi in un lavoro teatrale. Il monologo diventa, quindi, un’analisi “emozionale” sul “come” grandi personaggi della realtà medievale e rinascimentale, ma anche figure come Foscolo nei suoi Sepolcri, siano state in grado di imprimere emozioni eterne, trasversali e allo stesso tempo quotidiane. Come se l’animo umano – per quanto unico in ogni sua manifestazione soggettiva – avesse di fondo dei moti che ci accomunano, un sentire collettivo tipico dell’essere umano. E la Letteratura, più di tutte, nel corso dei secoli, ha saputo cogliere ed amplificare tutto ciò, diventando – in questo modo – straordinariamente attuale in ogni epoca. Anna Ammanniti
