Nel centro di Sebastiano dei Marsi, frazione di Bisegna in provincia dell’Aquila, torna l’orsa Amarena. La giovane esemplare aveva “visitato” il paese anche nel 2016 per fare scorpacciate di ciliege e amarene.

Domenica 20 agosto l’orsa Amarena
ha attraversato di corsa il Centro abitato di San Sebastiano, nel bel mezzo delle celebrazioni della festa Patronale. “I video – si legge sul sito del parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise – dimostrano quello che il Parco ha sempre sostenuto: l’
orso bruno marsicano è un animale pacifico, ma possono determinarsi delle condizioni potenzialmente molto pericolose, sia per i cittadini che per l’orso.
Quella documentata dai video ne è la prova evidente. Per fortuna non è successo nulla, ma non possiamo affidarci al caso. Il video documenta, altrettanto bene,
comportamenti sbagliati che devono essere assolutamente evitati.
Non si possono avvicinare gli orsi per filmarli o fotografarli. Dimostra anche che le situazioni di imprevedibilità, potenzialmente pericolose, non sono determinate da Guardiaparco e Carabinieri Forestali nello svolgimento delle loro attività di controllo e dissuasione, ma che le stesse possono determinarsi per le ragioni più diverse.
Per questo raccomandiamo a tutti di:
– non avvicinarsi all’orso né a piedi né con l’auto per guardarlo o fotografarlo a tutti i costi;
– non dare cibo all’orso;
– rendere inaccessibili le fonti alimentari che lo fanno avvicinare alle abitazioni;
– attenersi alle ordinanze emanate dai Sindaci.

A questo proposito il Parco ha richiesto al Commissario Prefettizio di Bisegna di
emanare una o più ordinanze con indicazioni puntuali che ristabiliscano la possibilità di fare azioni di dissuasione da parte di Guardiaparco e Carabinieri Forestali.San Sebastiano può essere il paese dell’orso, realizzando una Comunità che responsabilmente e consapevolmente sa convivere con gli orsi che ne popolano il territorio”.
Ricordiamo un altro episodio simile: a San Sebastiano il 20 agosto 2001, 16 anni fa, ci fu la prima incursione dell’
Orso Bernardo.
FraM
Foto e video fonte www.parcoabruzzo.it