Ferentino – Casa della Salute, Valeri deluso: “Che cosa è stato inaugurato in città?”

Aldo Affinati
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Molti cittadini, in realtà, si dicono delusi giacché erano altre le speranze e le aspettative riposte nella Casa della Salute inaugurata ultimamente a Ferentino. Per tutti quanti, a meno di novità dal prossimo settembre, tra il presidio sanitario e la Casa della Salute non ci sarebbe differenza alcuna.

Sono altri piuttosto, secondo la gente di Ferentino, i servizi sanitari che farebbero comodo alla città gigliata e centri limitrofi. A cominciare da un primo soccorso o quantomeno da una medicheria laddove il cittadino possa farvi ricorso in caso di necessità di qualche punto di sutura o per la rimozione di essi, per una colica, una medicazione, un attacco di ipertensione arteriosa, insomma per i cosiddetti codici bianchi e verdi, senza andare ad intasare il Ps dell’ospedale di Frosinone in grande difficoltà come tutti sanno. Marco Valeri, consigliere comunale di opposizione a Ferentino, avendo appreso che nella Casa della Salute non è possibile rimuovere neanche qualche punto di sutura, è intervenuto alquanto irritato. L’episodio ha riguardato un cittadino di Ferentino che pensava di potersi rivolgere agli operatori sanitari della Casa della Salute – racconta Valeri -. Al contrario si sarebbe sentito rispondere di recarsi nell’ospedale di Frosinone. Un fatto grave. L’inefficienza amministrativa e sanitaria presenta i primi conti. Ecco che cosa è accaduto a fine luglio nella CdS di Ferentino. Un cittadino si è recato nel nuovo presidio, inaugurato circa un mese fa in pompa magna alla presenza del senatore Scalia e del presidente della Regione Lazio Zingaretti, per la rimozione di alcuni punti di sutura. La risposta sarebbe stata: “Magari potessimo. Si rivolga al pronto soccorso dell’ospedale di Frosinone perché qui non abbiamo l’attrezzatura idonea”. La domanda, a questo punto, sorge spontanea: che cosa è stato inaugurato a Ferentino? Quale è il valore aggiunto di questa struttura? Forse solo la tinteggiatura e l’affissione di nuove indicazioni – sottolinea Marco Valeri -. Va ricordato al sindaco nonché presidente della Provincia Antonio Pompeo, che nella delibera approvata all’unanimità dal consiglio comunale, tra i vari servizi erano previsti anche i codici bianchi. Una Casa della Salute degna di questo nome – prosegue il consigliere di minoranza – dovrebbe avere almeno l’ambulatorio infermieristico e per le piccole suture dovrebbe essere presente un medico. Dove sono i dottori di medicina generale? E i percorsi assistenziali? Quanto è costata la struttura alla collettività? Circa 300mila euro e il risultato? La CdS rappresenta l’ennesima presa in giro a danno della collettività. Non si può pensare di fare campagna elettorale sulla “pelle” dei cittadini». Al.Af.
 
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