(di Alessandro Andrelli) Dalla tarda serata di ieri, le chat di Whatsapp di molti ciociari sono state invase da un messaggio audio, di un cittadino anonimo con voce abbastanza sicura e soprattutto con poco accento del Basso Lazio, che “implorava” chiunque a donare sangue nella giornata di oggi, sabato 19 agosto, presso il centro trasfusionale di Frosinone, per aiutare una malata terminale, fornendo le generalità e i dettagli della malattia a chiunque.
Ben presto la nota vocale è diventata virale, e questa mattina ben 40 cittadini si sono presentati presso l’ospedale “Spaziani” di Frosinone, nel centro trasfusionale, per effettuare, qualora avessero superato la visita medica e fossero considerati idonei, la propria donazione di sangue. La notizia, poi, attraverso una nota ufficiale, ma dalla nostra redazione già nelle primissime ore della mattinata smentita, è stata considerata quasi una “mezza bufala”. La signora malata e allo stato terminale, purtroppo, esiste realmente e versa in gravi condizioni all’ospedale di Frosinone, ma tutto il caos generale da un anonimo messaggio audio, è da considerarsi solo “allarmistico”, oltre che sconsiderato e privo di ogni opportuna veriticità. Ecco la nota Asl di Frosinone: “In merito agli annunci che si stanno rincorrendo su vari canali circa una presunta richiesta di sangue 0 Rh negativo si comunica che ne la Asl ne il Servizio Trasfusionale di Frosinone hanno divulgato annunci del genere. Ad oggi a nessun paziente della ASL di Frosinone ma anche di Sora e Cassino è stata negata una trasfusione, ne è stato rinviato alcun intervento. E’ vero che essendo la settimana di Ferragosto molti donatori sono andati in ferie, ma comunque si è riusciti a fronteggiare le emergenze. Inoltre in caso di estrema necessità la Regione ha individuato nel San Camillo di Roma la scorta delle urgenze emergenze. Nel caso specifico il paziente che non è uno 0-, bensì un A +, ha ricevuto ieri il sangue richiesto, con un valore che neanche implicava una situazione “quod vitam”. A Frosinone comunque sono presenti delle scorte che in caso di necessità vengono utilizzate. E’ una situazione di allarme che non ha motivo di esistere. Si ringraziano comunque i donatori che come al solito hanno dimostrato più sensibilità di chi ha generato questo falso allarme. Ci riserviamo di procedere per vie legali nei confronti dei responsabili”. La vicenda è l’ennesima riprova che i social network, in qualunque loro forma, sono un pericolo evidente per la società. La raccomandazione dell’AVIS Provinciale di Frosinone, che si è subito mossa per evitare l’ulteriore propagazione della notizia, è quella di accertarsi sempre, attraverso i canali ufficiali e preposti, dell’eventuale emergenza o richiesta di sangue. Occorre programmare le donazioni di sangue, e non ricorrere a questo tipo di appelli che diventano solo degli allarmi di dubbia veriticità e che soprattutto fanno più male che bene al settore della donazione di sangue. Chi ha realizzato quel messaggio audio, qualora fosse riconosciuto dalle autorità competenti, potrebbe rischiare sia la denuncia per violazione della privacy che quella per procurato allarme. Alessandro Andrelli
