<Il Gonfalone è la manifestazione folkloristica più importante per Arpino, alla quale partecipano volontariamente i quartieri e le contrade della città; l’ evento intende valorizzare le tradizioni, gli usi ed i costumi dei nostri antenati. Il palio rappresenta un mezzo di promozione turistica notevole, un’ occasione per far conoscere il grande patrimonio di storia, arte, cultura, tipicità della patria di Cicerone. Imitato da paesi più o meno limitrofi, il Gonfalone arpinate rimane l’ originale ed unico appuntamento in grado di proporre un mix creativo, tanto interessante quanto coinvolgente, tra folclore, spettacolo, gastronomia, divertimento, agonismo>. Così come sostiene Pierpaolo Gradogna, ex vicesindaco, già assessore al turismo della città di Arpino.
<Il Gonfalone affonda le sue radici nel tessuto sociale e culturale di Arpino. Consolidatosi ormai nel calendario degli eventi, rischia di non ottenere nessun finanziamento da parte della Regione Lazio, esattamente come accadde nel 2013. Ad oggi – continua Gradogna – nonostante la richiesta fatta dal Comune, lo storicizzato contributo di 25mila euro non è giunto a sostegno della manifestazione. Ma né l’amministrazione comunale né il sindaco si sono preoccupati di adottare alcun provvedimento a tutela del Gonfalone e di chi lo organizza>. Alla Proloco sono arrivati 3mila euro dalla XV Comunità Montana “Valle del Liri/Arce” ed un’ altra piccola somma dalla Banca Popolare del Cassinate; a queste si aggiungono le partecipazioni dei partner, per un totale di circa 5mila euro. «L’ Associazione Proloco di Arpino ha dovuto sobbarcarsi, anche dal punto di vista economico, tutta l’ organizzazione della manifestazione – attacca Gradogna – L’ Amministrazione Comunale, capeggiata del Sindaco Rea, si dovrebbe vergognare per l’insensibilità mostrata e l’ irresponsabilità nel garantire appoggio a coloro che si stanno impegnando con tanto sacrificio, ponendo davanti a tutto e tutti l’ organizzazione del Gonfalone, al fine di assicurare la riuscita di una delle più importanti manifestazioni del nostro paese. Un evento che richiama tanti turisti, amanti delle tradizioni ciociare, che vogliono rivivere le emozioni di questo straordinario Palio tra i Quartieri e le Contrade. Né un atto deliberativo da parte loro, né un dito mosso a favore dell’ organizzazione dell’ evento – dichiara Gradogna – solo tante belle parole che non portano a nulla di concreto. Il rischio è che possa ripetersi quanto accaduto 4 anni fa, quando la Proloco cumulò dei debiti per la mancata erogazione dello stesso contributo, passivo poi ricaduto in capo al Presidente ed al consiglio direttivo dell’ associazione. Un fatto che, ancora oggi, richiede un grande impegno per il recupero, che arriva anche dalle tasche di privati. Assistiamo a costanti passerelle – conclude indignato l’ ex vicesindaco Gradogna – in prima linea a tutte le manifestazioni, ma un impegno concreto non si è mai visto. Credo sia ora che il Sindaco si assuma le proprie responsabilità». Sara Pacitto
