Il comandante-gentiluomo va in pensione da domani.
Oggi 17 agosto festeggia il suo sessantesimo compleanno. Il luogotenente dei Carabinieri e cavaliere del Lavoro Giuseppe Di Biase lascia, dopo 34 anni di onorato servizio, il comando della stazione di Cervaro. Giuseppe Di Biase arruolatosi all’età di 17 anni, per quattro decenni ha servito la patria con grande spirito di abnegazione ed indossando la gloriosa divisa dei carabinieri. Sposato con la signora Tina e padre di Simona, Maria Grazie e Vincenzo, il luogotenente Di Biase, ha sempre amato uno stile di vita sobrio, di basso profilo. Dedito al lavoro ed alla famiglia. Il suo motto di vita è stato ‘il bene si fa e non si dice. Certe medaglie si apprendono all’anima e non alla giacca”. Con il suo grande acume Investigativo ha tenuto alta la guardia nei comuni di Cervaro e San Vittore. Memoria storica della compagnia dei Carabinieri di Cassino, ha collaborato con i colleghi del Norm della Compagnia. Le sue indagini e la sua tenacia hanno consentito la chiusura definiva di locali notturni ritenuti pericolosi per l’incolumità pubblica. E lui stesso, seppur disarmato, si è reso protagonista dell’arresto di tre pregiudicati campani che stavamo rapinando una gioielleria a Cervaro. L’arma vincente di Giuseppe Di Biase è stata soprattutto la grande educazione. Un signore come pochi, di animo e nella professione. Amico fraterno del compianto superiore Adolfo Grimaldi, ex comandante della Compagnia di Cassino, scomparso prematuramente, ha tenuto alto il ricordo di un altro valoroso militare, il carabiniere Vittorio Marandola morto fucilato dai tedeschi. Il 13 agosto di ogni anno, nel giorno dell’anniversario di quel turpe assassinio, a Cervaro è giorno di lutto. Una carriera messa a servizio del prossimo quella di ‘Peppiniello’ Di Biase. Un uomo e un carabiniere d’altri tempi al quale auguriamo ogni bene. @nicoletti
