Il consigliere di opposizione Daniele Natalia (Forza Italia) esprime la sua opinione sul Bollettino Ufficilae diramato dalla Regione Lazio riguardo le autorizzazioni rilasciate alla Marangoni per riattivare l’inceneritore.
“Non metto mai in dubbio la legittimità degli atti amministrativi perché presumo che siano corretti, la mia è più una valutazione di ordine politico. La cosa che mi lascia assolutamente basito leggendo anche il comunicato del Pd è che noi abbiamo di fronte organi comunali, provinciali e regionali dello stesso identico colore politico. Per tanto non è possibile che dentro la stessa casa ci siano dissensi così marcati, altrimenti stiamo ripetendo lo stesso teatrino veramente comico della politica anagnina del Pd, quando sostiene la sanità e poi a Roma i fratelli maggiori del Pd non considerano Anagni, dandogli solo il contentino del presidio ambientale, quando nell’atto approvato recentemente non risulta minimamente alcun incremento né quantitativo né qualitativo a favore del nostro polo anagnino. Dal punto di vista politico il Pd farebbe bene veramente a dimettersi, e parlo del Pd locale sia come organi politici sia come organi amministrativi farebbero bene a dimettersi. E se vogliono, proprio per dimostrare la mia buona fede si dimettessero magari gli assessori. Noi non andremo mai a chiedere le dimissioni in Consiglio, perché so che la poltrona a loro è molto comoda, molto cara e se la vogliono tenere buona, però si dimettesse la Giunta, e poi il sindaco rifacesse gli assessori, magari anche tecnici, mantenendo in modo tale il posto ben caldo, ma dando un senso di coerenza e di serietà, perché al momento il teatrino della politica sia a livello del problema sanità sia del problema ambiente è veramente sotto gli occhi di tutti. Sono veramente dei comici, dovrebbero andare direttamente a Zelig. Inoltre chiederò sia a livello personale sia a livello istituzionale quale è la posizione del consigliere Maurizio Bondatti, perché é indubbio che se la Provincia non si è presentata in conferenza servizi ci devono essere delle motivazioni, giuste o sbagliate che siano, sarebbe opportuno conoscerle, anche perché abbiamo la coincidenza di un consigliere provinciale con delega all’ambiente che è anche consigliere ed è un autorevole rappresentante del Pd locale oltretutto siede dentro un consiglio comunale, quindi si presume che se la Provincia ha preso una posizione, il sindaco Bassetta doveva saperlo, non poteva non saperlo, qua facciamo la teoria del non volerlo sapere, se invece lo sapeva forse adesso è il caso di dirci perché non ha indotto o convinto Bondatti, Pompeo, chiunque altro avesse competenza ad andare alla conferenza dei servizi e a dire, magari pure che avevano ragione, però andare perché gli assenti non hanno mai ragione, né in politica né nella vita.” Anna Ammanniti
