Editoriale – Sora: il sindaco De Donatis offende TG24 su facebook. Ma non c’è più libertà di espressione?

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) Mesi e mesi di fatti e situazioni ci hanno mostrato in concreto chi è De Donatis, sindaco di Sora.  Lo abbiamo ascoltato, in mille occasioni e posti diversi, raccontare storie fantastiche, con una serietà ed una convinzione tali da farle apparire vere. A queste storie fino ad oggi nulla di concreto è seguito. Lo abbiamo visto “fuggire” davanti ai cittadini che volevano essere ricevuti e di fronte ad alcuni riflettori senza accettare il confronto, per poi concedere, “guarda caso”, interviste a penne amiche o blog accondiscendenti.  Lo abbiamo osservato “mettersi in petto” persone e situazioni, per poi capire che era tutta una recita. Siamo stati spettatori delle sue attente strategie caratterizzate da sguardi angelici e toni pacati, che di fatto celavano ben altro.

Cosi dopo quattordici mesi di chiacchiere e promesse elettorali non mantenute, accompagnate da giochi di parole, pensavamo di aver visto tutto e non ci aspettavamo nulla di più. Sbagliavamo! Domenica scorsa De Donatis, per quanto ci è dato sapere, ha raggiunto il massimo del minimo, rispondendo al nostro giornale con un post sul suo profilo privato, non accessibile a molti, tra cui chi vi scrive. Per quanto ci è stato riferito, farneticando su corvi e fotocopie di cui non capisco il senso ma che lui sembra conoscere bene, il sindaco avrebbe distorto completamente il senso del nostro editoriale, ribaltando le colpe politiche attribuite alla sua persona sulla gente che, con ruoli diversi, si è prodigata, e continua a farlo, per la montagna e per gli altri, mettendo a rischio la propria vita. Scorrettezza massima!!! Da parte del primo cittadino c’è stata scorrettezza massima!!! Nascondersi dietro persone che hanno lavorato notte e giorno tra pericoli enormi per celare colpe ed incapacità politiche, mosse al suo personale operato ed a quello della sua amministrazione, è gravissimo. Che ognuno vada a rileggersi quanto scritto domenica su queste pagine. Distorcere volutamente pensieri che esprimono un’opinione è patetico. Fare tutto ciò in modo che non si abbia il diritto di conoscenza e, conseguentemente, di replica è ignobile. Solo oggi, infatti, ho avuto la possibilità di leggere quanto scritto dal sindaco, perché riportato su un giornale cartaceo, che non comprendo perché dia spazio a polemiche verso altri. Ne resto allibito!!! I nostri articoli, specie gli editoriali, sono chiare denunce dello scellerato operato del governo De Donatis, che sta portando Sora alla fossa, sono pubblici e sotto gli occhi di tutti. Io non mi nascondo, non l’ho mai fatto e ho sempre accettato il confronto e la divergenza di opinioni come crescita professionale e non come “guerra di potere”. Nel rispetto della massima democrazia e trasparenza ho sempre cercato il confronto e concesso la replica, anzi nell’ultimo anno in più occasioni l’operato di Tg24 è stato portato ad esempio, come chiarezza e precisione anche nel concedere repliche, rettifiche e in alcuni casi anche il tanto discusso “diritto all’oblio”, la nuova e inevitabile frontiera del web. Ma, forse, il concetto di democrazia e di libertà di pensiero e di parola, che ancora esiste in Italia,  non appartiene al primo cittadino di una città così importante come Sora, che preferisce sfuggire e poi, se necessario, colpire alle spalle. Eppure in uno degli ultimi consigli comunali, lo stesso De Donatis aveva detto in suo intervento: “Non guardo i social, ne li utilizzo“. Da quello che si dice in giro sembra che De Donatis abbia chiamato “alle armi” anche i “suoi seguaci” che, ripetendo in modo inetto e patetico ciò che è noto a tutti da sempre, si danno da soli uno spessore che li descrive e li colloca nel mondo. Niente altro c’è da aggiungere in merito. Ritengo che l’operato del giornale che dirigo, prova i numeri raggiunti che sono pubblici e non possono essere inventati, non possa essere messo in discussione. Diamo voce alla gente, raccontiamo fatti e notizie, portiamo alla luce episodi che forse più di qualcuno vorrebbe celare, facciamo un’informazione che descrive la realtà dei fatti. Sì è vero abbiamo la nostra linea editoriale? Ma questo è deontologicamente ineccepibile. Non permetto che nessuno si riempa la bocca di menzogne e falsità, perché Tg24 è forse una delle poche “isole felici” di questo territorio, con un budget e degli investimenti seri, con collaboratori validissimi e una redazione encomiabile e soprattutto con rimborsi spese e stipendi pagati puntualmente ad ogni scadenza, senza nessuna falsa promessa, senza nessun tipo di abuso di potere, nel pieno rispetto sociale, umano e professionale di qualunque suo componente. Riprova ne è anche che solo nell’ultimo anno sono stati ben cinque i collaboratori e/o redattori che hanno conseguito il tesserino da pubblicista giornalista presso l’ordine regionale del Lazio. Nessuno può permettersi di infangare il lavoro di queste persone, nessuno può e deve guardare l’erba del vicino senza conoscerne nemmeno gli ingredienti. Facciamo opposizione? E quindi? Il sindaco non ci ha mai smentito con i fatti, ne ci ha mandato una minima richiesta di replica o rettifica, anche in alcuni casi ha risposto con comunicati privati ad altre testate, o rilasciato interviste video ad altri, che spesso non hanno nemmeno i requisiti per potersi definire testata giornalistica. Fuori dalle mura del comune di Sora esiste ancora la libertà di pensiero, di parola e di replica, sindaco! Amareggiato per la situazione creata, mi scuso personalmente, anche se non dovrei farlo, per la strumentalizzazione di cui sono state oggetto le mie parole e ringrazio di cuore tutti coloro che hanno operato notte e giorno per preservare il patrimonio naturale della città e cercare di aiutare gli altri. Siete solo e soltanto voi i veri eroi di Sora, che ha visto ancora una volta un inconcludente operato politico da parte del sindaco De Donatis, del gruppo di Governo, dei portavoce e dei “forestieri”, totalmente assenti quest’ultimi nel tutelare la città. Alessandro Andrelli
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