Provincia – Emergenza incendi, rischio di dissesto idrogeologico

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Tante sono le richieste di soccorso che in queste ore a causa degli incendi che stanno distruggendo le montagne della provincia di Frosinone e anche del resto del Paese: un picco mai raggiunto nello stesso periodo, durante gli ultimi dieci anni.

“Le conseguenze per l’equilibrio naturale sono gravissime e i tempi per il riassetto dell’ecosistema forestale e ambientale molto lunghi –dichiara il Presidente della XV Comunità montana e capogruppo di Forza Italia in Provincia ing. Gianluca Quadrini- Le alterazioni delle condizioni naturali del suolo causate dagli incendi favoriscono inoltre i fenomeni di dissesto provocando, in caso di piogge intense, lo scivolamento e l’asportazione dello strato di terreno superficiale“. Numerosi incendi, di origine dolosa e altri ancora da stabilire, stanno mettendo a dura prova il territorio dunque secondo Quadrini. “Il probabile rischio di dissesto idrogeologico nei mesi invernali visto che sono andati distrutti numerosi ettari di bosco è molto alto”. “Un ringraziamento particolare lo rivolgo alle squadre dei Vigili del Fuoco impegnate, anche con l’ausilio di Canadair, a spegnere incendi che si sono sviluppati in maniera cospicua sulle nostre montagnei, veri eroi i quali adempiono alla loro missione sempre con dedizione, passione e sacrificio come del resto fanno durante le altre emergenze nazionali, sempre in prima fila. –afferma Quadrini- Una capacità di risposta, preparazione degli uomini, adeguatezza delle attrezzature, visione e gestione di scenari di crisi che merita un plauso speciale”. Come risulta dall’esame dei relativi dati statistici, nonostante le obiettive difficoltà legate alla carenza di organico e di risorse finanziarie c’è da sottolineare come il Corpo dei Vigili del Fuoco non venga mai meno alle sue responsabilità “Questa è la ragion per cui è ancora più sentito il mio personale ed incondizionato ringraziamento e gratitudine a tutto il personale dei Vigili del Fuoco, che nonostante debbano fare i conti con tante difficoltà, tagli subìti, una professionalità lasciata ai margini e una disparità di retribuzione con gli altri impiegati pubblici inquadrati nel cosiddetto ‘comparto sicurezza’, sono sempre pronti a rischiare la propria vita per salvaguardare le persone e il territorio”. (fonte: comunicato stampa)
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