La fabbrica Miveco, interessata da un incendio partito dal terreno circostante in località Cervinara, non è uno stabilimento che produce resine, ma svolge un’attività di lavorazione di metalli: ferro ed acciaio e precisamente si occupa della lavorazione di tubazioni metalliche per imbarcazioni.
In merito all’articolo, pubblicato ieri domenica 7 agosto 2017 dal titolo “Paliano – Brucia la fabbrica Miveco in località Cervinara, stava per chiudere!“, precisiamo quanto segue. E’ importante sottolineare, in primo luogo, che la fabbrica Miveco non sta chiudendo ma si trasferisce in un capannone sempre nella stessa zona industriale. Tempo fa, nello stesso capannone vi era un’altra fabbrica che trattava manufatti in vetro resina, ma è già chiusa da ben 5 anni. L’incendio, partito ieri nelle prime ore del pomeriggio dal prato circostante, ha invaso la stradina arrivando fino allo stabilimento della Miveco, bruciando la siepe, i pali del telefono e la facciata esterna del capannone. Per buona sorte non ci sono stati danni ingenti, il fumo nero e denso che ieri si era sprigionato dal piazzale della fabbrica, è stato dato dai pannelli in plastica rimasti ammucchiati lì dal curatore fallimentare, in seguito alla chiusura della precedente fabbrica. Di particolarmente tossico fortunatamente non c’era niente, anche se la plastica non è una boccata di aria fresca, se fosse stata davvero resina avrebbe causato un danno pericolosissimo. Anna Ammanniti
