Dopo la polemica dei mesi scorsi sulla chiusura dei servizi presenti a Civita, il risultato dell’operazione è che il parco dell’Acropoli è al buio, niente sicurezza, niente servizi, in attesa che arrivi il nuovo chiosco. Il Comitato Uniti si Può lancia l’appello all’amministrazione.
“L’estate ha fatto il giro di boa e l’Acropoli, ancora oggi, è abbandonata a se stessa”. Così inizia la nota del Comitato spontaneo Uniti si Può di Alatri indirizzata al Sindaco e alla sua maggioranza. “In queste serate di caldo torrido molti si sono recati nella nostra amata Civita per cercare un po’ di refrigerio e assaporare uva ventata di aria fresca o “meno calda “ma lo spettacolo che ci si presenta davanti è desolante. Chi lì si è recato ha trovato un’acropoli abbandonata, senza il minimo servizio ed alla mercé dei soliti protagonisti che non perdono il vizio di “bombardare “la sottostante via Gregoriana. Innanzitutto è già un’avventura arrivare in cima a tutti facendo lo slalom tra le decine e decine di macchine parcheggiate, in divieto di sosta, lungo via Duomo, ma quando si arriva alla meta lo spettacolo è deprimente. Senza entrare nella polemica è fuor di dubbio che la vicenda che ha portato alla chiusura del chioschetto e alla scomparsa dei servizi che i gestori garantivano ha contribuito in maniera determinante allo stato attuale. I giochi dei bambini, oltre che danneggiati, sono quasi al buio ed anche la storica fontana e i vicini bagni pubblici, peraltro chiusi, sono nelle più oscure tenebre. Noi crediamo che questo non sia il modo di mantenere un monumento unico al mondo e pensare che non più di qualche anno fa fu addirittura votato un ordine del giorno per la richiesta di riconoscimento da parte dell’UNESCO. Ma fino a quando pioveranno cocomeri riteniamo che questo sia proprio una chimera. Per dimostrare che quanto affermiamo non è demagogia ma la cruda realtà possiamo riportare le tante segnalazioni e foto dove si nota un abbandono totale dell’intera area. Come comitato Civico – conclude la nota- chiediamo all’amministrazione e soprattutto al delegato del centro storico di prendere immediatamente una posizione a riguardo facendo sì che il monumento principe della nostra città venga trattato come merita e possa essere rivalutato come giusto che sia con una seria illuminazione , una vigilanza e la garanzia dei servizi di prima necessità che oggi mancano e che aprono il campo a chi si reca nella nostra Acropoli con intenzioni non consone alle aspettative di chi vuole un vivere civile e tranquillo”. A.T.
