Frosinone – Rapporto dell’Antimafia: le mani della Camorra sulle slot

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Ieri il ministro dell’Interno, Marco Minniti, ha presentato al Senato la relazione relativa al secondo semestre del 2016 dell’attività svolta in Ciociaria dalla Dia. Un’istantanea preoccupante che mette in luce l’interesse dei Casalesi al settore giochi e scommesse.

“Aree, quelle della Regione Lazio, terminali sia per le attività illecite sia per le infiltrazioni nel tessuto imprenditoriale ed economico”, si legge nella relazione.

“La vicinanza geografica – viene spiegato poi – con la Campania (il Tribunale di Cassino è il primo presidio di legalità, ndr) e i collegamenti diretti con la Capitale fanno del Lazio uno sbocco strategico per i clan camorristici, che nel tempo si sono insediati nelle province di Roma, Frosinone e Latina. Una menzione particolare – si legge nella relazione del Ministro al Parlamento – merita il settore dei giochi e delle scommesse, anche questo di primario interesse del clan dei Casalesi. Al riguardo, si richiama l’esecuzione nei primi giorni di agosto (2016, ndr), da parte della Guardia di Finanza, di una misura di prevenzione patrimoniale emessa dal Tribunale di Frosinone nei confronti di un imprenditore casertano, già destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in quanto parte integrante di un’organizzazione criminale campano-lazialeespressione anch’essa degli interessi dei Casalesi e attiva nel settore delle scommesse illegali online. Tra i beni sequestrati figurano alcune unità immobiliari dislocate a Formia e quote di società aventi sede a Latina”. (foto di repertorio)

Red.Cas.
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