Sora – Ampliamento PalaPolsinelli, la maggioranza cerca di fuggire dalle responsabilità

Irene Mizzoni
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E’ in atto un banale tentativo di spostare l’attenzione dal problema vero: l’Argos Volley è davvero destinata a lasciare Sora? La soluzione definitiva non si trova e ieri il consiglio comunale è stato un nulla di fatto. Il sindaco ha preso ancora tempo lasciando Patron Giannetti, in pratica col cerino in mano. Il senso del discorso di De Donatis: Vuoi i soldi? Ti diamo quelli che dovevi comunque avere, cioè 179mila euro. Te li diamo e li utilizzi per fare i lavori al palazzetto, quello non tuo ma della città di Sora. Non ti sta bene? Scelta tua.

Il vero problema è questo. Non altro, che banalmente riguarda il rispetto delle regole, che devono valere per tutti, in egual modo. E invece no. E’ in atto l’ennesimo tentativo di dissuadere. Invece, chissà quale lo stato d’animo di patron Giannetti? Ieri ha assistito a tutto il Consiglio. E’ rimasto calmo, impassibile. Nonostante siano state fatte affermazioni che avrebbero fatto impallidire chiunque, ha chiesto chiarezza, solo chiarezza. Non è arrivata. E l’idea di dover andare a disputare il campionato a Frosinone resta nell’aria. Lo ha detto chiaro e tondo Ernesto Tersigni, rivolgendosi ad Augusto Vinciguerra: “Secondo te, puoi fare una qualsiasi cosa se non lo metti nel piano triennale delle opere pubbliche?”. La risposta è “no”. La questione probabilmente tornerà in Consiglio la settimana prossima quando dovrà essere approvato proprio il piano triennale delle opere pubbliche. Ampliamento sì, ampliamento no: ieri al Consiglio se ne è discusso per ore. E’ stato un crescendo. Prima ha illustrato la delibera il consigliere proponente, Valter Tersigni; poi il sindaco ha ripercorso le varie tappe. Si è preoccupato di riprendere chi si esprime sui social, affermando che “i commenti distolgono e trascurano le iniziative già prese”. Sì, perchè De Donatis nel corso della seduta ha detto anche che “oggi il Comune è il maggior sponsor di questa società sportiva”. Ha attaccato la Lega Volley che mancherebbe di coerenza. Tre le possibilità secondo il primo cittadino: 1 – utilizzare i 179mila euro di debiti che il Comune ha nei confronti dell’Argos per avviare l’ampliamento; 2 – chiedere un finanziamento che il credito sportivo potrebbe concedere alla società; 3 -mantenere in via straordinaria le utenze del palazzetto a carico del Comune col contemporaneo impegno dell’Argos a realizzare i lavori. Senza troppi fronzoli significa: i lavori noi non li facciamo. Ad indispettire l’opposizioni anche le affermazioni di Bruni: 1- ho fatto una verifica presso locali (bar, b&b ecc): non ci sono ricadute economiche sul territorio; 2 – volete che storniamo i soldi per il minigolf realizzando l’ampliamento del palazzetto? volete stroncare la riqualificazione di via Napoli. Ovvie le repliche, davvero aspre, dai banchi di fronte. I consiglieri Luca Di Stefano, Valter ed Ernesto Tersigni non hanno tralasciato nulla, replicando punto su punto.  Il paradosso però è giunto quando, durante uno degli interventi il sindaco ha detto che: “non esiste un progetto esecutivo” e…”non escludo l’ipotesi che sarebbe più facile costruire un nuovo palazzetto. Quello fatto è già stato un miracolo”. Insomma, un botta e risposta serrato, con picchi incredibili, andato avanti fino a quando la maggioranza non ha deciso di sospendere la seduta per riunirsi privatamente con i capigruppo e patron Giannetti. Al rientro, dopo oltre un’ora la decisione di non decidere, di bocciare la delibera propositiva dell’opposizione e di prendersi altro tempo per permettere agli uffici “una disamina tecnica”. “Una società non può stare nel limbo”, ha aggiunto Pintori, “consiglio alla maggioranza una verifica politica visto alcune assenze”. E l’Argos? Ah, beh; si, beh… Irene Mizzoni    
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