Fns Cisl Lazio: “Purtroppo dobbiamo segnalare che il diritto alle ferie, previsto dall’art. 36 della Costituzione, non può applicarsi al personale di Polizia Penitenziaria che lavora nel carcere di Frosinone”. E’ la nota-denuncia del Segretario Generale Aggiunto CISL FNS, Massimo Costantino.
“Il diritto alle ferie, come noto, finalizzato a permettere al lavoratore il reintergro delle proprie energie psico/fisiche. Ferie, a quanto pare, revocate per indifferibili esigenze di servizio. Lo scorso 12 luglio tutte le sigle sindacali del comparto sicurezza avevano bocciato la proposta dell’amministrazione del carcere di Frosinone di rivedere l’organizzazione del lavoro continuato lo stato di agitazione dopo che la direzione locale aveva dichiarato la modifica , unilaterarmente,di nuova organizzazione del lavoro da far partire a settembre. Carcere di Frosinone dove, seguito intrusione e successiva evasione, il carico di lavoro del personale è notevolmente aumentato da un lato, mentre, dall’altro non vi è stato alcun incremento di personale di Polizia Penitenziaria da parte dell Dipartimento Amminsitrazione Penitenziaria (DAP) Carcere dove 100 unità di Polizia Penitenziaria hanno anche effettuato l’autoconsegna. Per la Fns Cisl Lazio questa situazione è inaccettabile, pertanto, occorre che il DAP intervenga autorevolmente al fine di risolvere la questione definitivamente“.
