Ha patteggiato ad un anno e 4 mesi di reclusione il fisioterapista dell’Asl accusato di concorso in corruzione per aver preso percentuali da un imprenditore in base agli ausili proteici che riusciva a far vendere alla sua ditta.
Un anno e quattro mesi di reclusone (pena sospesa). Questa la condanna inflitta al fisioterapista in sevizio all’Asl di Frosinone che, difeso dagli avvocati Rosario Grieco e Antonio Roma, ha chiesto di patteggiare. L’uomo doveva rispondere di corruzione in concorso. Il giudice per le udienze preliminari dr. Troiano gli ha revocato anche l’interdizione dal servizio. Da domani l’uomo, che è assente dal lavoro da più di otto mesi, potrà tornare alla sua occupazione. Le indagini che hanno coinvolto il fisioterapista e un imprenditore di Ferentino risalgono al 2015 quando la Finanza, a seguito della segnalazione di alcuni pazienti cominciò ad indagare su un presunto giro di mazzette che ruotava intorno alla vendita di materiali proteci di una ditta di Ferentino. Secondo quanto emerso dalla indagini l’uomo avrebbe preso delle percentuali in base alla vendita degli ausili proteici. A fine settembre dovrà comparire in udienza preliminare anche l’imprenditore che sarà difeso dagli avvocati Vanessa D’Arpino e Vittorio Perlini. (foto di repertorio) Mar.Ming.
