Quando manco poco meno di un anno alle prossima chiamata alle urne, le dichiarazioni del vice sindaco di Arpino, ing. Massimo Sera, confermano che è iniziata la campagna elettorale in Terra di Cicerone. Sono già tanti i proclami che vengono divulgati attraverso media e social: si prova a tirare le somme, ad accostare la propria immagine a qualsivoglia evento, ad imputare al passato amministrativo tutte le responsabilità di quanto non si riesca a fare.
«Siamo in campagna elettorale, scrive il vice sindaco, siamo una squadra e per noi parlano i numeri. La spesa per il personale nell’ ultimo anno si è ridotta di circa 75 mila euro, grazie alla stipula di convenzioni che hanno permesso di dirottare alcuni dipendenti presso altri Enti, così come previsto dal piano di riequilibrio finanziario. È stato effettuato un attento intervento di ricostruzione delle utenze elettriche, con un risparmio nel 2016 di 50 mila euro; inoltre il servizio è stato assegnato ad un solo fornitore, per un ulteriore sgravio di circa 25 mila euro nel prossimo anno. Numerose sono state le transazioni con i creditori effettuate nel corso del 2016». Iniziative che, forse, sono partite con troppo ritardo rispetto al mandato ottenuto nel 2013: se i progetti fossero maturati anzitempo, di sicuro si sarebbe potuta fare più economia. L’ ing. Massimo Sera prosegue con il suo elenco «È stato eseguito il censimento delle fontane pubbliche: con Acea abbiamo individuato 30 rubinetti da chiudere, per un risparmio di circa 20 mila euro l’ anno. Con notevole difficoltà si è portato avanti il completamento del vecchio progetto della pubblica illuminazione: nel 2016 sono stati attivati 42 punti luce e nei primi mesi del 2017 altri 62, per un totale di 104 punti luce; a breve verrà completato anche il centro storico. Dopo anni di completo abbandono, sono stati eseguiti lavori di manutenzione su molti mezzi comunali ed in dotazione alla Polizia Municipale. Stiamo ancora lavorando per Arpino e per i suoi cittadini, conclude Sera, il resto conta poco. Chi è partito ora per la campagna elettorale contro l’ amministrazione Rea non può parlare dei propri meriti: la nostra amministrazione è stata l’ unica che si è tagliata la metà delle indennità, non l’ aveva mai fatto nessuno prima di noi». È bene precisare, per correttezza ed onestà nei confronti dei cittadini arpinati, che la rinuncia parziale all’ indennità di carica è un evento recentissimo: deliberato il 21 marzo 2017 ed annunciato come «Atto dovuto che delinea il senso di responsabilità dell’ amministrazione comunale». Nella stila delle somme, il vice sindaco Massimo Sera tralascia di riportare quanto siano “costate” fin’ ora le indennità. Forse sarebbe stato più credibile se questa tempestiva manovra elettorale, definita opportunamente “atto dovuto” a favore del bilancio, fosse stata considerata ad inizio mandato, quando già il paese di Arpino era economicamente sofferente, e non solamente dopo quattro anni. In tal caso sarebbe legittimo rendere onore e merito a «l’ impegno dell’ amministrazione comunale da sempre dimostrato nei confronti delle esigenze della città». (foto di repertorio) Sara Pacitto
