Nonostante le temperature davvero elevate, il flusso di pellegrini sulla via Francigena del Sud, non si arresta. Nella giornata di ieri due giovani milanesi sono stati rifocillati gratuitamente al punto 113, grazie alla famiglia Cinelli, nell’impegnativa tappa Veroli-Ceprano.
Un punto di ristoro, oramai entrato a pieno diritto nei luoghi da visitare per i tanti pellegrini in transito a piedi e in bici, che da Roma affrontano i quasi 800km che li portano ai porti pugliesi di imbarco per la TerraSanta e Gerusalemme (Monte S.Angelo a FG, Bari, Brindisi o S. Maria di Leuca). I ragazzi, esperti pellegrini che negli anni scorsi hanno già percorso il Cammino francese verso Santiago e la via Francigena da Piacenza a Roma, hanno ringraziato di vero cuore il custode Enzo Cinelli per l’ottima segnaletica trovata da Roma (e sino a Cassino si incontrano oltre 1600 adesivi bianchi con il pesciolino rosso, simbolo del cammino, dislocati sui circa 170km), seguendo la guida cartacea (e traccia GPS per i viandanti 2.0) di Monica d’Atti e Franco Cinti esperti pellegrini della Confraternita S. Jacopo de Compostella di Perugia. Ma il punto 113 sta diventando sempre più anche un museo gratuito a cielo aperto sui cammini e la storia ciociara. Un’amica dei cammini ha donato all’ospitaliere per caso dall’estate 2011 al punto 113vFS e poliziotto per scelta di vita dal 1987, una preziosa e voluminosa opera letteraria: Cassino 1944, edita in tiratura limitata da Field Educational Italia nel 1989. “Un sentito grazie per questo inatteso e graditissimo dono che andrà ad arricchire la già fornita biblioteca, aperta a tutti.- ha sottolineato con particolare gratitudine il solare Enzo Cinelli – E’ un incentivo a migliorare l’accoglienza povera donativa e valorizzare questo cammino di fede, ma che è anche un cammino tra storia, cultura ed ambiente. Ho rifocillato gratuitamente oltre 700 pellegrini, di cui già una sessantina in questi primi mesi del 2017, offrendo ad alcuni di essi, un umile giaciglio per dormire. – il singolare pellegrino dai lacci giallo blu, conclude – Nei prossimi giorni sarò impegnato al Centro S. Lorenzo al Vaticano come volontario per alcuni giorni nell’accoglienza ai tanti pellegrini che arrivano a piedi o in bici alla Città Eterna. Inoltre, archiviati con crescenti soddisfazioni ed emozioni uniche i cammini a piedi verso Santiago, Roma e Gerusalemme, siccome per problemi fisici non posso più forzare a piedi, è imminente il ciclo pellegrinaggio in bici da Norcia a Montecassino (circa 350 km in cinque tappe, con una altimetria rilevante!) a fine agosto assieme a due, forse 3, esperti amici ciclisti.”
