Sora – Motoraduno d’eccellenza, amministrazione latitante e inefficiente

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) E’ stato un IV Motoraduno Motoclub Brigata Chiavone-Ubtourbike d’eccellenza, quello che domenica scorsa si è svolto a Sora. Quasi 250 moto proveniente da tutta Italia, lungo le strade della città di Sora e dei comuni limitrofi. Un riconoscimento d’eccellenza da parte degli organi competenti, ad iniziare dal Coni, che il prossimo anno varrà il riconoscimento di Campionato Italiano 2018. Un magnifico connubio tra motori e solidarietà, grazie alla partecipazione del gruppo Unitalsi di Sora, oltre che di tanti motociclisti appassionati. Ma purtroppo, non tutto è filato per il verso giusto, specialmente per quanto riguarda la fase organizzativa dell’evento con il Comune di Sora, che tra l’altro aveva patrocinato la manifestazione.

A mente fredda, dopo aver riflettuto e smaltito la comprensibile rabbia di quei giorni, ci ha raccontato quanto è successo il presidente del Motoclub Brigata Chiavone-Ubtourbike di Sora, Luca Canale Parola. “Il Cuore di un Motociclista è fatto Anche di piccoli Gesti…” Così un post di questi giorni sulla pagina ufficiale del Motoclub sorano. I piccoli gesti sono rivolti alle ragazze e ragazzi dell’Unitalsi che domenica hanno vissuto una giornata divertente, ricca di emozioni. Molti di loro hanno provato a salire su una due ruote, altri si sono divertiti con i motociclisti ridendo e scherzando in maniera spensierata. Tutto ciò è stato possibile grazie al Moto Club “Brigata Chiavone” di Sora, giunto al 4° Motoraduno. Per far sì che un evento del genere riesca in ogni suo dettaglio e componente sin dal mese di aprile, lo staff organizzativo, con in testa il presidente Canale Parola, si sono attivati presso le sedi opportune. Tutti i comuni interessati, in primis quello di Sora, hanno ricevuto proprio ad aprile la richiesta protocollata di organizzazione evento, oltre che quella di patrocinio. Tutti hanno nel corso dei mesi risposto e dato la propria disponibilità o le proprie indicazioni, tranne il Comune di Sora: “In quattro anni – racconta il presidente del Moto Club “Brigata Chiavone” – non ci è mai capitata un’esperienza del genere. Venerdì, dopo troppo silenzio, mi ero illuso che tutto fosse sistemato, e invece, nulla lo era. Avevamo già avuto la brutta sorpresa di non poter affiggere i manifesti dell’evento perché da quest’anno era necessaria una richiesta apposita, cosa che nessuno ci aveva detto, ma poi a questo si è aggiunta la quasi totale mancanza di attenzione e cura da parte di chi di dovere. Nessuno sapevo nulla, in sostanza. Non c’era nessuna predisposizione per l’utilizzo della corrente elettrica, dei gazebo, dell’occupazione del suolo pubblico e della sicurezza stradale. Solo un dirigente della Polizia Municipale ha cercato di rendersi disponibile per quanto di sua competenza. Ho chiesto spiegazioni – aggiunte Luca Canale Parola – ma mi sono date risposte evasive e prive di senso, come il dovermi organizzare con i bar della zona per i gazebo perché quelli del Comune erano rotti, pur essendo stati utilizzati la settimana precedente per un altro evento”. La conseguenza immediata di queste incomprensioni, se così possono essere chiamate, è stata lo spostamento del Moto Raduno da piazza Santa Restituta, dove era impossibile in meno di ventiquattro ore organizzare un evento del genere, a piazza Indipendenza, dove le attività commerciali, hanno comunque goduto di tantissime persone che hanno riempito la città, regalando momenti di divertimento ai presenti, soprattutto alle ragazze e ragazzi dell’Unitalsi. Gli assessori competenti, Gemmiti e Lucarelli, evidentemente, come sovente documentiamo, sono presi da altro, oppure interessanti a ben altri eventi. Gemmiti, addirittura, si è presentato domenica mattina all’evento, con tono abbastanza alterato, lamentando la mancata organizzazione dell’evento in piazza Santa Restituta: “Non potevamo confermare quel luogo – aggiunge Canale Parola – perché i costi sarebbero lievitati per noi e ribadisco che quasi nessuno del Comune ci ha aiutato, solo un funzionario della Polizia Municipale che ringrazio. Siamo riusciti nell’impresa di svolgere nel migliore dei modi il nostro abituale Moto Raduno, e addirittura abbiamo ottenuto il riconoscimento di eccellenza per poter organizzare l’anno prossimo un evento del Campionato Italiano. Dubito però fortemente, che potremo farlo a Sora. Eppure in una città così povera di eventi, eravamo certi di poter essere d’aiuto all’amministrazione De Donatis. Ci siamo sentiti abbandonati, cosa che negli anni scorsi non era mai successa. Ogni difficoltà era stata affrontata e risolta nel migliore dei modi, stavolta non è stato così. Ci dispiace per Sora, ci dispiace per i sorani e siamo arrabbiati con chi ci rappresenta in ambito politico“. Parole che fanno eco alle tante che spesso e volentieri Tg24 documenta su queste pagine, e che mai ricevono risposte dall’amministrazione De Donatis. Sono i cittadini a pretendere una risposta del perché di questa indifferenza, non chi scrive e cerca di fare informazione. Sono i cittadini che si sentono privati della loro città. I nostri complimenti a tutto il Moto Club “Brigata Chiavone”, in attesa di conoscere, semmai si degneranno di farlo, le motivazioni di tali mancanze da parte della Giunta De Donatis. Alessandro Andrelli
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