Dolore e commozione ai funerali dell’autotrasportatore deceduto venerdì scorso in un tragico incidente stradale.
Marco D’Arpino aveva solo 45 anni e tutta la vita davanti. Il destino ingiusto lo ha sottratto troppo presto agli affetti familiari. La salma del camionista, tornata da Bologna, è stata accompagnata prima a casa, in contrada Madonna degli Angeli dove l’uomo viveva dopo essersi trasferito con la moglie e i figli da Castelmassimo. Ad attenderlo nella sua casa c’era tutti gli amici di una vita, i parenti e accanto alla bara, in religioso silenzio, la moglie e i due figlioletti. Un dolore straziante ma composto il loro, tradito dalle lacrime che copiose scendevano sul volto di chi in un attimo si è ritrovato senza un padre e un marito. Il feretro è stato poi accompagnato in piazza Mazzoli per i funerali che si sono svolti nella cattedrale di Sant’Andrea. Una vita dedicata al lavoro e alla famiglia, un uomo semplice e buono così lo ricordano gli amici. All’uscita dalla cattedrale tanti palloncini bianchi hanno salutato Marco nel suo ultimo viaggio terreno. AC
