Frosinone – Via all’Ottaviani-bis: la linea del sindaco, lo strappo di Trina e gli attacchi (video)

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Un Consiglio comunale dai toni pacati e formali in apparenza, con i primi malumori e attacchi già pronti per quando si inizierà a fare sul serio. Si è riunita ieri sera la prima Assise dell’Ottaviani-bis, caratterizzata soprattutto da due momenti: il giuramento del sindaco e l’elezione del presidente del Consiglio comunale. Il sindaco Nicola Ottaviani ha affrontato vari temi dopo aper indossato nuovamente, per la seconda volta consecutiva in 5 anni, la fascia tricolore: dal sociale agli eventi, passando per il servizio idrico (guarda video). Dopo il primo discorso dell”Ottaviani bis si è passati all’elezione delle prime cariche. Sull’investitura di Adriano Piacentini (Forza Italia) come presidente del Consiglio comunale la maggioranza Ottaviani ha fatto quadrato. I vicepresidenti del Consiglio comunale saranno invece Francesco Trina (maggioranza) e Norberto Venturi (minoranza). Dall’opposizione il Movimento 5 Stelle ha subito richiesto votazioni separate per le varie cariche, rigettando ipotesi di voti all’unanimità.

Il primo “strappo” della seduta d’esordio del nuovo Consiglio comunale è arrivato da Francesco Trina, eletto in maggioranza con Alternativa popolare. Trina si è dichiarato indipendente da Alternativa popolare, lasciando subito il movimento politico. Rimarrà nella maggioranza Ottaviani da indipendente. La rottura è con Alfredo Pallone e a far traboccare il vaso è stata la nomina in Giunta, in quota Alternativa popolare, di Pasquale Cirillo (pupillo di Pallone e primo dei non eletti dopo Trina). Proprio l’ex vicesindaco Trina non è voluto entrare in Giunta, ma riteneva di dover indicare insieme alla sua squadra di riferimento (Andrea Turriziani e Daniele Zaccheddu) il nome dell’assessore in quota Alternativa popolare. Così non è stato e ora è rottura. Un aspetto, questo, che apre la strada a qualche gatta da pelare per Ottaviani: al momento il neoassessore Cirillo non è sostenuto da nessuno in Consiglio. A questo punto le liste con un consigliere comunale ma senza rappresentanti in Giunta fino alla mini-staffetta di metà mandato (Fratelli d’Italia-An, Forza Frosinone e Frosinone Capoluogo) potrebbero chiedere conto di tale situazione. Si attende di capire anche quali saranno i ruoli e gli incarichi pensati dal sindaco per gli esponenti di civiche e partiti rimasti fuori della Giunta. Fratelli d’Italia, con il consigliere comunale Marco Ferrara, potrebbe ora pensare alla presidenza di una Commissione consiliare pesante (come l’Urbanistica o i Lavori Pubblici). Intanto ieri, dai banchi dell’opposizione, sono arrivate le prime punture per il sindaco Ottaviani rispetto alla composizione della sua nuova Giunta. All’attacco sono andate le due forze che si dichiarano lontane dai due schieramenti (centrodestra e centrosinistra) che governano il territorio a vari livelli: Movimento 5 Stelle e Frosinone in Comune. «Non sembra che le competenze siano in linea con le deleghe assessorili – dicono i consiglieri Bellincampi e Mastronardi dal M5S– Sono scelte che hanno il sapore della cambiale elettorale. Purtroppo continueranno  giostre e rotazioni come nei 5 anni passati».«Frosinone in Comune si è battuta per il criterio della competenza in luogo dell’appartenenza, ma a prima vista non sembra che la nuova Giunta abbondi per competenza – spiega da Frosinone in Comune il consigliere Stefano Pizzutelli – Non c’è l’assessore all’Urbanistica e quindi mancherà ancora nei prossimi anni una guida politica nel settore». Alessandro Redirossi
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