(di Irene Mizzoni) Da ieri e fino all’11 agosto via Cittadella è chiusa al traffico veicolare. “Causa lavori in corso” si legge sul cartello apparso ieri all’incrocio con corso Volsci. Quasi una beffa visto che di “lavoro” nel quartiere è rimasto ben poco. I commercianti – che si possono tranquillamente definire “eroi” visto il loro “voto di martirio” – ci provano e resistono giorno dopo giorno mentre alcuni sorani – romanticamente legati al centro storico cittadino -, nonostante le oggettive difficoltà, scelgono e sostengono quelle piccole e sfortunate botteghe. Sfortunate sì, perchè “il presepe sorano” che sarebbe dovuto risorgere attraverso i “lavori” dei “contratti di quartiere”, sta invece morendo. E’ una constatazione che può fare chiunque. Basta fare un giro tra le “macerie”: ci sono troppe saracinesche chiuse, troppi cartelli di “vendita” e “affitto”. Così non va proprio. Lo dicono i residenti che hanno scritto una lettera che riportiamo di seguito. Lo dice il buonsenso: ma come si fa a chiudere per più di 40 giorni un intero quartiere, in estate poi, cioè quando potrebbero vedersi dei turisti? “Ci attende un periodo critico – scrivono i residenti – in cui l’accesso al nostro quartiere sarà possibile solo dalla stretta via Fosca e dalla piazza Cesare Baronio, occupata per giunta dal mercato ortofrutticolo quotidiano. Ci auguriamo vivamente di non avere bisogno di un intervento tempestivo di mezzi di soccorso, che, nelle ore di punta, con la chiusura al traffico di via Cittadella, sarà molto difficoltoso”.
Questa la lettera dei residenti: “Dopo aver ricevuto da parte di alcuni amministratori e operai della ditta Di Pede le più ampie rassicurazioni sulla pavimentazione imminente di via Branca, sono apparsi improvvisamente nel
centro storico i divieti di sosta che annunciano l’inizio dei lavori in via Cittadella. La notizia ci ha lasciato interdetti, perché solo poche ora prima
dell’affissione dei divieti ci era stato garantito che entro la fine di agosto, termine massimo, sarebbe stata finalmente conclusa la pavimentazione di via Branca.
Il cantiere del centro storico è ormai aperto da anni.
Abbiamo subito disagi di ogni genere: fogne maleodoranti a cielo aperto, rumori assordanti, polvere, blocchi della circolazione anche pedonale. Per mesi abbiamo dovuto chiedere anche il permesso di rientrare in casa nostra. Danni enormi sono stati subiti dalle attività commerciali presenti nel quartiere. Abbiamo pazientemente sopportato in vista dello scopo finale, la riqualificazione del centro storico, poiché ci era stato più volte garantito dagli amministratori che i lavori avrebbero seguito un piano razionale e funzionale: chiusura di un lotto e riapertura al transito prima di aprire un nuovo lotto.
In una conferenza stampa il sindaco De Donatis annunciò la cronologia dei lavori, fissando marzo 2017 come termine ultimo. Termine disatteso. Il ritardo fu motivato con una rimodulazione del progetto e l’ampliamento dei lavori nella zona di San Silvestro. Ma, ci chiediamo: perché alcuni vicoli del centro storico sono stati tempestivamente ripavimentati, mentre via Branca versa in uno stato di abbandono? Da marzo abbiamo atteso ancora, accettando con rassegnazione ulteriori ritardi e disagi. Abbiamo creduto con fiducia a chi ci garantiva, fino a qualche giorno fa, che i materiali per la pavimentazione erano stati ordinati e che la chiusura di questo pluriennale cantiere era vicina.
Ora ci sentiamo davvero sfiduciati e traditi da un’amministrazione che non rispetta con coerenza il piano dei lavori, che cambia continuamente idea,
senza nessuna chiarezza programmatica, che manca di trasparenza e si nasconde dietro futili e fumose ragioni. Perché non si affrontano con chiarezza le problematiche e soprattutto perché si elude il confronto diretto con i cittadini e con i contribuenti? Sono state investite, nei vicoli del centro storico, grosse cifre nel rimodernamento e nell’apertura di nuove attività commerciali, contando sulle garanzie offerte da questa amministrazione, che ama riempirsi la bocca di slogan retorici sulla riqualificazione e valorizzazione del centro storico.
Siamo veramente stanchi e amareggiati.
Ci attende un periodo critico, in cui l’accesso al nostro quartiere sarà possibile solo dalla stretta via Fosca e dalla piazza Cesare Baronio, occupata per giunta dal mercato ortofrutticolo quotidiano. Ci auguriamo vivamente di non avere bisogno di un intervento tempestivo di mezzi di soccorso, che, nelle ore di punta, con la chiusura al traffico di via Cittadella, sarà molto difficoltoso. Tutto ciò ci sembra delirante e privo di ogni logica e buon senso. Attendiamo finalmente risposte chiare e definitive.
I residenti di Cancéglie”.
IM
