Cassino – Controlli sul territorio, ecco i risultati

Francesca Merolle
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Continuano incessanti i servizi di controllo del territorio da parte del personale del Comando Compagnia di Cassino, disposti e programmati dal Comando Provinciale Carabinieri di Frosinone, nel periodo estivo, al fine di garantire una maggiore sicurezza ai cittadini, mediante l’intensificazione dei servizi preventivi nella giurisdizione. Infatti, come nelle decorse settimane, i militari del Comando Compagnia Carabinieri di Cassino, hanno svolto mirati servizi per il controllo del territorio, tesi a prevenire i reati di tipo predatorio ( soprattutto dei furti eseguiti in abitazioni lasciate incustodite) , il consumo e lo spaccio di sostanze stupefacenti , la guida in stato di ebrezza, attraverso un massiccio controllo alla circolazione stradale, sulle più pericolose arterie e snodi di comunicazione della giurisdizione di competenza, in prossimità’ del casello autostradale dell’A1, delle Stazioni Ferroviarie oltre che nei pressi di locali pubblici, maggiormente frequentati da giovani.

Tale attività preventiva, consentiva di ottenere i sottonotati risultati : Ad Atina veniva deferito in stato di libertà, alla Procura della Repubblica un 62enne, residente nella Val di Comino poiché resosi responsabile del reato di “rifiuto di sottoporsi a test alcolico”. Lo stesso veniva sorpreso alla guida di un ciclomotore in evidente stato di ebbrezza alcoolica e, nel corso del controllo, si rifiutava di sottoporsi all’accertamento etilometrico. Contestualmente il ciclomotore veniva sottoposto a sequestro amministrativo ed affidato in giudiziale custodia ad una ditta autorizzata. A Cassino, intercettavano e controllavano due partenopei, un 38enne (già gravato da vicende penali per ricettazione e frode nel commercio) ed un 34enne (già gravato da vicende penali per truffa, porto di oggetti atti ad offendere e insolvenza fraudolenta ed altro) , poiché, venivano sorpresi dai militari operanti subito dopo che gli stessi avevano avvicinato, effettuando banali richieste, alcune persone anziane che passeggiavano a piedi per il centro abitato di Cassino. Era stata proprio la segnalazione dei pensionati a far scattare le ricerche dei due soggetti, che venivano poco dopo bloccati e sottoposti a controllo. Ricorrendo i presupposti di legge e stante la mancata giustificazione della loro presenza in loco, veniva inoltrata nei loro confronti la proposta per l’irrogazione della misura di prevenzione del rimpatrio con F.V.O. , con divieto di far ritorno nella “Città Martire” per anni 3. In Piedimonte San Germano deferivano in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Cassino, 2 (due) partenopei ( già allontanati con FVO da vari comuni italiani), poiché inadempienti al divieto di far ritorno in quel comune per un periodo di anni 3.e, nei loro confronti veniva elevata una sanzione di Euro 5.000,00 (cinquemila/00) poiché “esercitavano abusivamente l’attività di commercio ambulante su area pubblica, senza essere in possesso della prescritta autorizzazione del Sindaco”. In tale contesto venivano sequestrati 108 capi di biancheria di varie marche. Procedevano, inoltre, al controllo di una 39enne, residente a Lariano (RM), già gravata da vicende penali per reati contro il patrimonio e la persona, poiché si aggirava con fare sospetto, nei pressi di attività commerciali site in quel centro abitato. Stante i presupposti di legge, veniva inoltrata nei suo confronti la proposta per l’irrogazione dela misura di prevenzione del rimpatrio con F.V.O., con divieto di far ritorno nel predetto Comune per anni tre. Nel corso del medesimo servizio effettuavano inoltre: a. nr.57 identificazioni personali; b. nr.48 controlli veicolari; c. nr.5 contravvenzione al Cds; d. nr.4 perquisizioni personali, veicolari. Foto di repertorio
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