Atina – Torrente Mollarino, finalmente inizia la bonifica

Caterina Paglia
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Sono finalmente iniziati gli interventi di manutenzione ordinaria sul torrente Mollarino che versa in una situazione di totale abbandono. “Eppur si muove” qualcosa, dopo dure battaglie e lunghe attese, sarebbe il caso di dire, prendendo in prestito la famosa frase di Galileo Galilei.

Da lunedì mattina sono al lavoro gli operai del Consorzio di bonifica Valle del Liri, sezione di Cassino, come previsto in seguito alla nota trasmessa dal Comune di Atina, pervenuta al protocollo Consortile il 25 gennaio 2017 e alla nota dell’8 marzo scorso della Prefettura di Frosinone, Ufficio territoriale del Governo. Su tali documentazioni veniva segnalata la necessità di intervenire lungo il corso d’acqua che attraversa il fiume Melfa, mediante il ripristino della sezione idraulica al fine di scongiurare possibili rischi per la pubblica e privata incolumità, in caso di particolari condizioni metereologiche, ponendo anche l’attenzione sulla presenza di vistose frane in vicinanza di ponti e viadotti. I lavori di manutenzione riguarderanno un tratto di circa 1700 lineari per una larghezza pari 35 metri. Nello specifico, si provvederà al taglio della vegetazione spontanea costituita da cespugli, ceppaie, arbusti, alberelli e polloni che ostruiscono il normale flusso del torrente, eseguito con mezzi meccanici idonei che interverranno anche sulla riprofilatura delle scarpate. Verrà inoltre rimosso il materiale lapideo (massi e pietre) presente nell’alveo. Una volta resa ufficiale la buona nuova dal Comune di Atina, sono stati numerosi i commenti da parte dei residenti, che hanno voluto pronunciarsi anche su una pagina del social network facebook. “Naturalmente ringraziamo il Comune di Atina – si legge tra i commenti – per essersi finalmente accorto del grave pericolo che l’alveo del torrente Mollarino poteva rappresentare in caso di calamità naturali. Ci sono voluti due anni di dure battaglie da parte del Meetup di Atina, capeggiato da Paolo Fallena e dei numerosi utenti che hanno praticato una disobbedienza civile, decidendo di non pagare le bollette fino a quando il Consorzio non avesse ottemperato ai suoi compiti istituzionali, cioè tenendo puliti i fiumi e i canali di scolo. I più sentiti ringraziamenti vanno anche al Tenente della Polizia locale del Comune di Picinisco Benito Perella per aver redatto una relazione attestate la pericolosità dello stato attuale degli alvei dei fiumi e infine un grazie va ai cittadini che non hanno avuto paura di far sentire la propria voce e al sindaco Silvio Mancini per averla ascoltata”. E’ ora auspicabile che gli interventi di manutenzione seguano un ciclo costante e regolare. Caterina Paglia
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