A seguito di complicazioni sopraggiunte ad un intervento chirurgico, una donna di 61 anni di Villa Santo Stefano era stata risarcita per un milione di euro. Ma l’amica del cuore ed alcuni suoi parenti le avrebbero sottratto con l’inganno quel denaro. Dopo averla spogliata di tutto l’avevano abbandonata. Il giudice civile ha sequestrato in via cautelativa tutti i beni acquistati dagli indagati con il denaro della vittima.
Dopo un intervento chirurgico ad un ginocchio a causa di sopraggiunte complicazioni, una donna di Villa Santo Stefano di 61 anni, era finita sulla sedia a rotelle. Per tale motivo l’ospedale l’aveva risarcita di un milione di euro. La donna, che fino al momento della disgrazia lavorava come ausiliaria in un nosocomio dell capitale, viveva con una sua amica a Roma. Ma quest’utima non appena aveva saputo della riscossione di tutti quei soldi, aveva preteso di avere il conto cointestato. Nel giro di poco tempo quel denaro era finito nelle mani dell’amica e di alcuni suoi parenti. Quando la donna è stata spogliata di tutto è stata buttata con la carrozzella in mezzo alla strada. Nei giorni scorsi l’avvocato Enrico Pavia che si sta occupando del caso, è riuscito ad ottenere il sequestro cautelativo dei conti correnti e dei beni mobili e immobili che sarebbero stati acquistati con il denaro della sessantunenne. Di pari passo la procura ha chiuso le indagini preliminari ravvisando nei confronti di quattro indagati il reato di circonvenzione di incapace. Il 30 giugno prossimo il giudice civile dovrà pronunciare la sentenza. Marina Mingarelli
